Pittoni fa il verso a Paviotti: «maleducata e inadeguata»

Dramma esodati scuola, in Aula sembrano rovesciarsi i ruoli. Pittoni: «Assurdo che il Pd, “partito dei lavoratori”, ignori la questione»

Riassunto delle puntate precedenti: alla conferenza dei capigruppo in Consiglio, il leader del Carroccio, Mario Pittoni esprime l’urgenza di parlare sul rischio esodati della scuola. Il Pd lo stoppa immediatamente e tira oltre. A quel punto Pittoni sbotta e minaccia: «La Lega Nord non parteciperà più a queste sedute consiliari. I veti del Pd soffocano ogni voce contraria alla linea della maggioranza. La nostra presenza è quindi inutile».

Il giorno a seguire sale sul ring il consigliere Pd, Monica Paviotti, lanciando una difesa che, a sommi capi, suona così: “ci sono cose più urgenti da trattare, Pittoni se disatteso diventa maleducato e scomposto».

E arriviamo al contrattacco di oggi, che vede un ex senatore decisamente fuori dagli schemi o, forse è meglio dire, dai gangheri: «Io arrogante e scomposto? Beh, Se devo scendere allo stesso livello del linguaggio della Paviotti, non posso che definirla, oltre che politicamente non all’altezza, decisamente poco educata».

Insomma, secondo l’ex senatore, quando ce vo’ ce vo’, perché in politica, gli attacchi non devono essere personali.

«Da responsabile federale Istruzione del Carroccio – continua Pittoni – conduco una campagna a tutti i livelli istituzionali per salvare il posto di lavoro a decine di migliaia di docenti esperti. Surreale essere accusato da Paviotti di “arroganza” per aver sollecitato la discussione su una questione che tocca il futuro di centinaia di concittadini, specie se a frenare – e qui il leghista ci sorprende con un gancio elegantemente assestato – è un’esponente di quello che un tempo si presentava come il “partito dei lavoratori”».

«Cara Paviotti, – continua Pittoni agguerrito – è vero che “le mozioni hanno tutte pari dignità”, ma può succedere che alcuni temi siano più urgenti di altri, come in questo caso riconosciuto da tutte le opposizioni che, le ricordo, a Udine rappresentano quasi due terzi dei cittadini. I “colleghi di minoranza” si sono resi disponibili a discutere le loro mozioni dopo quelle sui precari della scuola. Se non si può fare, è solo per la “strenua” opposizione della stessa Paviotti che, da vera “democratica”, chiede addirittura che l’opposizione rinunci proprio a discuterle». E qui Pittoni lancia un vero montante.

E in conclusione informa i cittadini: «Pochi sanno che a Udine si fanno talmente tanti consigli comunali, che in quello di lunedì scorso si ha lavorato a mozioni depositate un anno fa. Evidente che l’obiettivo non è “ottimizzare le spese”, ma togliere l’unico spazio dove le opposizioni possono portare le proprie ragioni». Diretto, e fine.

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