Poesia, il castello di Villalta festeggia il suo vincitore, Giampiero Neri

Si rinnova domani, domenica 8 ottobre, alle 18 al Castello di Villalta (Udine) l’appuntamento con la festa di poesia legata alla cerimonia di premiazione: in questa edizione 2017 il programma si preannuncia imperdibile con un grande protagonista, Giampiero Neri, «il “Maestro in ombra” del secondo Novecento», vincitore del Premio di Poesia Castello di Villalta 2017. Il riconoscimento sarà consegnato dalla Presidente dell'Associazione Premio del Castello Poesia, Marina Gelmi di Caporiacco, e Giampiero Neri converserà con la Giuria del Premio, composta da Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta (presidente). «Senza mai derogare dal richiamo alla responsabilità etica, anche quando è difficile – osserva la Giuria - Giampiero Neri ha saputo costruire un'opera di notevole valore letterario e umano: con Via provinciale, l'autore aggiunge un ulteriore, importante volume, alla sua biografia poetica e alla sua storia di autore imprescindibile nel panorama della poesia italiana». Ma domani al Castello di Villalta si parlerà anche del “Bello di scrivere” con due ospiti eccellenti, lo psicanalista Massimo Recalcati - autore celeberrimo di Cosa resta del padre?, Le mani della madre, L'ora di lezione e del recentissimo I tabù del mondo – e lo scrittore Paolo Giordano, autore del best seller mondiale La solitudine dei numeri primi. Insieme si confronteranno sul piacere, la passione, la fatica e la bellezza che è trasfondere pensieri, parole e immagini nell'unità della pagina per mezzo della scrittura. La V edizione del Premio di poesia Castello di Villalta sarà dedicata al poeta Pierluigi Cappello, scomparso domenica primo ottobre, componente del comitato promotore della manifestazione. Giampiero Neri è un grande poeta di oggi. Autore di un numero esiguo di opere, sempre molto ponderate e necessarie, fin dall’esordio nel 1976 con L’aspetto occidentale del vestito si è imposto per l’originalità dei suoi versi come della sua prosa poetica. Al Premio Villalta ha dichiarato: «Via provinciale continua la prosa lirica. Ci sono stati tanti segnali che mi conducevano a un diverso modo di fare poesia. Prima di tutto l’interesse per l’arte e anche Pound diceva: mi interessa l’arte e l’estasi. Per arrivare all’arte non è necessario andare a capo, è arrivare, è come in una partita: c’è chi fa gol con i piedi, con la testa, con le mani anche, se l’arbitro non guarda. L’importante – continua – è fare arte con lo scritto. Al riparo dalle formulette della poesia. Io l’arte la ritrovo anche negli scritti naturalistici di Henri-Jean Fabre, come Darwin che lo chiamava l’Omero degli insetti. Ma vedo che continua il fraintendimento principale che si possa fare arte solo con la poesia»
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