I politici e i commercianti una intesa per lo sviluppo

Alle critiche odierne al sistema dei saldi da parte dei commercianti, il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, replica lanciando un assist: «Se gli esercenti, attraverso Confcommercio, riusciranno a trovare una proposta di sintesi sui saldi, siamo pronti a recepirla nel disegno di legge (ddl) sul Commercio approvato dalla Giunta regionale che andrà in Aula a metà novembre».
udine. Nel corso della presentazione odierna dei dati elaborati dall’Osservatorio della Confcommercio regionale sull’andamento delle imprese del terziario, è emerso che solo il 31% degli intervistati ritiene che i saldi, nella loro configurazione attuale, siano utili. Il 43% ne chiede una revisione, neutro il restante 26%.
A puntare l’attenzione su questo argomento, il sostanziale fallimento dei saldi estivi in termini di aumento del fatturato: +0,3% rispetto all’anno scorso.
«Questi risultati sono discontinui – ha commentato Bolzonello – da un lato c’è la percezione dei commercianti e dei prestatori di servizio che le cose non migliorano sul fronte dei consumi; dall’altro però i dati sull’occupazione indicano che siamo tornati ai livelli pre-crisi, anche sul versante del credito.
gorizia. L’area più colpita dalla crisi del terziario è quella del goriziano, per le altre province la situazione risulta in miglioramento. «È necessario – prosegue il vicepresidente – mettere in campo una serie di interventi e di azioni. La legge sul Commercio può dare ulteriori risposte per accompagnare la categoria fuori dalle secche».
Il presidente regionale di Confcommercio, Alberto Marchiori, nel corso del suo intervento, ha parlato di: «Ripresa in fase di frenata, alla luce del fatto che l’aumento dei consumi non c’è, ma – ha aggiunto – non è che la Regione in questo ha responsabilità». Il presidente di Confcommercio ha espresso invece apprezzamento per l’azione di Bolzonello «Nel dialogo con le organizzazioni per un migliore supporto alle piccole e microimprese».
Un braccio teso, dunque, verso l’azione politica regionale, ma non a quella nazionale, alle prese con annosi problemi come la burocrazia. Riguardo, infine, al tema della “economia condivisa”, Marchiori ha concluso:  «Solo con percorsi nuovi e innovativi che sfruttano lo strumento urbanistico si può evitare lo spopolamento di attività commerciali nelle città».

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