Potrà il legno essere il materiale da costruzione principale nel futuro, come lo era nel passato? Un workshop a palazzo Torriani

Generare un rinnovato dialogo fra gli attori del territorio per una possibile ‘rete a km zero’ creata con ‘Resilienza sostenibile in Sinergia’: sono queste le ragioni che stanno alla base dell’organizzazione da parte del Centro Friulano Arti Plastiche, in collaborazione anche con Confindustria Udine, del workshop dal titolo “Resilienza sostenibile in sinergia – Potrà il legno essere il materiale da costruzione principale nel futuro, come lo era nel passato?”, in programma venerdì 18 gennaio, alle ore 15, a palazzo Torriani.
L’incontro si inserisce nella promozione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che, adottata con una risoluzione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, riconosce al settore privato la possibilità di svolgere un ruolo cruciale quale motore per una crescita economica sostenibile ed inclusiva in termini di produzione e consumo, attento agli impatti sociali ed ambientali delle comunità locali. Aprirà i lavori dell’incontro il direttore generale di Confindustria Udine, Michele Nencioni. Seguiranno gli interventi di: Michele Gortan, architetto e presidente del Centro Friulano Arti Plastiche; Bernardino Pittino, architetto dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine; Vittorio Di Marco, vice-presidente e coordinatore della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine nonché titolare della Diemme Legno di Pontebba; Marco Passamosca, ingegnere e direttore tecnico di produzione della Diemme Legno di Pontebba; Stefano Coccato, ingegnere e Area Manager Nordest Italia – Fermacell srl; Alessandro Piemonte, direttore commerciale della IPE di Buia e Lorenzo Flebus, presidente di MEC Store – Magazzini Edili Consorziati srl. Chiuderà la giornata l’intervento di Paolo Bon, presidente degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine. Nel corso dell’incontro verrà analizzato, tra l’altro, il progetto per la realizzazione di un fabbricato residenziale, ideato e curato dall'architetto Michele Gortan, che sperimenta concretamente la trasformazione di una "porzione unitaria di territorio" in linea con Agenda 2030 e la filiera corta (a km zero) della nostra Regione. L’immagine scelta per questo evento è l’opera dell’architetto Bernardino Pittino dal titolo “LEGàMI”, attualmente installata a Cividale del Friuli e rappresenta il Goal n.9: “costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”. Viviamo nella “rete virtuale” e con questo workshop si cercherà dunque di dare una risposta al quesito di fondo dell’incontro: “Potrà il legno essere il materiale da costruzione principale nel futuro come lo era nel passato?”.

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