«Preoccupa il futuro del Centro di Salute mentale di Tarcento: Riccardi spieghi cosa sta realmente accadendo» così Liguori (Cittadini), Moretuzzo (Patto per l’autonomia) e Santoro (Pd)

«È in atto una riorganizzazione dei servizi erogati dal Centro di Salute Mentale? Le segnalazioni degli utenti e le preoccupazioni del personale mi hanno indotto a depositare una interrogazione per dare modo all’assessore Riccardi di spiegare in Aula quale sarà il futuro della struttura». Così la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, sull’attuale situazione del Centro di Salute Mentale di Tarcento. «L’ipotesi di una rimodulazione dell’attività del CSM, che sta vivendo un cambio sede e dove si sono verificati trasferimenti del personale in servizio, sembra reale - conclude la rappresentante dei civici -. Vogliamo conoscere quali sono le intenzioni della Giunta». E sul destino del CSM di Tarcento intervengono anche i consiglieri Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) e Mariagrazia Santoro (PD). «I centri di salute mentale svolgono un servizio fondamentale e quanto sta succedendo a Tarcento preoccupa: è necessario chiarire il futuro di questo centro, gli assistiti e le loro famiglie devono ricevere risposte al più presto – spiega Moretuzzo -. Se ci sono delle difficoltà da superare è compito della politica regionale trovare le soluzioni e gli strumenti per attuarle, ma non si può certo lasciare che persone già fragili debbano affrontare disagi così grandi, magari vanificando gli sforzi precedentemente fatti. Il diritto alla salute passa anche da questo, non ci sono solo i numeri, ci sono prima di tutto le persone». «Da tempi si rincorrono le voci del depotenziamento dei CSM, e di quello di Tarcento in particolare – aggiunge Santoro -. Non accetteremo nessun abbassamento del livello di servizio di un presidio così importante per tante famiglie e posto in un’area che non può essere depotenziata. Attendiamo risposte certe con tempi certi».