Presentazione del volume “Storia, arte e restauro di una chiesa barocca ad Aquileia”

Sabato 7 Dicembre alle ore 11.30, sarà presentato il volume “Storia, arte e restauro di una chiesa barocca ad Aquileia. Sant’Antonio da Padova e le tracce di fede e speranza nelle iscrizioni dei soldati italiani durante la grande guerra”, presso la Sala Consiliare del Comune di Aquileia, alla presenza del Sindaco Emanuele Zorino, del Parroco di Aquileia mons. Adelchi Cabass e del Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi.

La pubblicazione intende celebrare la ricorrenza dei 2200 anni dalla fondazione di Aquileia, avvenuta nel 181 a.C., e il centenario del Trattato di Saint-Germain che concludeva la Prima guerra mondiale, ridefinendo i nuovi confini territoriali tra l’Italia e l’Austria.

Il volume, curato da Giampaolo Chendi e Bruno Micali, è destinato al più vasto pubblico e tratta dei restauri della Chiesa di Sant’Antonio da Padova, realizzati nei primi anni Duemila e sostenuti sia finanziariamente sia dal punto di vista tecnico-scientifico dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio FVG.

Le attività condotte sono state anche fortuita occasione di scoperta di numerose “iscrizioni” sulle pareti della chiesa barocca, lasciate dai soldati acquartierati nel territorio aquileiese occupato dalle truppe italiane il giorno stesso della dichiarazione della Prima Guerra Mondiale.

Alla fine della presentazione, in onore di tutti i Caduti di entrambi i fronti e del soldato Begliomini, uno dei militari ricordati nelle iscrizioni, sarà celebrata una commemorazione da parte del Commissario Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa, e del Rappresentante dell’Associazione degli “Amici della Croce Nera Austriaca”.

L’iniziativa editoriale, realizzata anche grazie al supporto scientifico, documentale e logistico del Polo Museale FVG e in particolare del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, è edita dalla Forum Editrice Universitaria Udinese, grazie ai contributi finanziari della parrocchia di Aquileia, del Comune di Aquileia e dell’International Inner Wheell Club di Cervignano-Palmanova.

I contenuti della pubblicazione

Diversi contributi all’interno del volume toccano interessanti argomenti che svelano la città di Aquileia sotto inusuali ma altrettanto affascinanti aspetti.

Giampolo Chendi narra di come la Chiesa di Sant’Antonio da Padova nacque come cappella privata, quale “beneficio ecclesiastico Mattia Rizzi”, un monumento quindi di fine Seicento, testimone dell’arte barocca, nella sua componente architettonica e artistica, che rappresenta un unicum per Aquileia, già nota per altre attrazioni storiche e culturali.

I saggi di Maria Concetta di Micco e Bruno Micali, funzionari della Soprintendenza, evidenziano l’importanza del contesto barocco in cui fu eretta la Chiesa, espressione della cultura post tridentina che nella vicina Gorizia e nelle cattoliche regioni dell’Impero produsse opere assimilabili al barocco austriaco, sovente contaminato da quello romano e soprattutto da quello della vicina Repubblica di Venezia.

La pubblicazione è anche l’occasione per illustrare dettagliatamente le metodologie del restauro artistico e architettonico, come riportato nel saggio a cura di Daniela Cisilino, Luisa Fogar, Maria Caterina Olivieri.

Il volume, nella sua seconda parte, tratta delle ricerche storico-anagrafiche condotte da Gabriella Grassi, Giuliana Grinami e Barbara Margarit, il cui risultato ha permesso di individuare nomi di giovani militari, provenienti da tutta Italia sulle pareti della chiesa. Tra questi il soldato Ferdinando Beglionimi da Pistoia, i cui familiari saranno presenti alla presentazione del libro. Egli come narrato dai parenti, seppur mutilato agli arti superiori durante il conflitto mondiale, visse serenamente, in sincera religiosità e rispetto dei valori civili.