Preso il terrorista Salah Abdeslam, colpì al Bataclam

Il ricercato numero uno degli attentati di Parigi dello scorso novembre è stato individuato ed arrestato dalle teste di cuoio belghe, in collaborazione con la polizia francese nel tardo pomeriggio di oggi. I testimoni fra i tanti passanti che si sono visti transennare le strade hanno descritto l'operazione come si fosse sul set di un film d'azione. Solo che scoppi e raffiche di mitra erano vere.
Salah Abdeslam, Si era rifugiato insieme a un complice, anche lui fermato dagli agenti e ferito, in una casa di  Molenbeek,  il quartiere della capitale belga nel quale era stato ideato l'attacco a Parigi. L'uomo era stato ferito ad una gamba in una operazione nel primo pomeriggio, con lui è stato arrestato anche il complice con cui il terrorista si era asserragliato nell'appartamento di Rue des Quatre vents, appunto nel quartiere di Molenbeek. Il secondo uomo, che era rimasto asserragliato insieme al terrorista, avrebbe a sua volta subito ferite. Vi sarebbe anche una vittima innocente, ma la notizia non è confermata, un passante sarebbe stato colpito nel corso del conflitto a fuoco. L’operazione salva in “corner” la credibilità della polizia belga, criticata in questi giorni per le perquisizioni considerate maldestre. In mattinata un altro colpo alla credibilità della polizia era arrivatoquando si è diffusa la notizia che le impronte digitali del ricercato numero uno per gli attentati di Parigi, appunto quel Salah Abdeslam poi arrestato nel pomeriggio erano state ritrovate nell'appartamento perquisito dalla polizia a Forest dove era avvenuta la sparatoria tre giorni fa in cui era rimasto ucciso un terrorista e feriti quattro agenti, alcuni terroristi fra i quali Salah erano traquillamnte fuggiti da una porta posteriore che nessuno sorvegliva. Sempre questa mattina si era saputo con certezza che l'algerino ucciso durante il blitz a Forest, Mohamed Belkaid, era nella lista delle reclute dellì'Isis consegnata giorni fa da un pentito a Sky News, questo secondo quanto diffuso dalla tv fiamminga VRT. L'uomo, 35 anni, viveva illegalmente in Belgio e, secondo l'emittente, aveva combattuto in Siria dall'aprile 2014 con il nome da battaglia Abou Abdel Aziz al-Jazayri. Dopo il ritorno dalla Siria sarebbe passato per la Svezia. Nell'appartamento del blitz la polizia aveva trovato un kalashnikov, 11 caricatori, un libro sui salafiti e una bandiera dell'Isis. Poi nel pomeriggio di oggi la svolta con il cerchio che si è stretto attorno ai due fuggitivi cui le forze dell'ordine davano la caccia da tre giorni. Una volta individuati nel quartiere di Molenbeek i due fuggitivi la polizia non si è lasciata questa volta cogliere impreparata, il quartiere è stato ermeticamente presidiato dalle forze dell'ordine, secondo quanto riferisce la stampa locale nell'area c'è anche una scuola e i bambini sono rimasti bloccati nelle aule ma in sicurezza. Secondo il racconto di alcuni passanti sono state sentite le forze speciali al megafono urlare ai terroristi asserragliati "uscite e arrendetevi", mentre altre testimonianze parlano di un scontro a fuoco anche per la strada. Il blitz dei militari, riferiscono fonti delle forze dell'ordine, sarebbe stato anticipato da domani a oggi dopo la fuga di notizie sul ritrovamento delle impronte di Salah nell'appartamento di Forest. Il premier belga Charles Michel ha lasciato precipitosamente la sede del vertice Ue-Turchia per recarsi sul luogo delle sparatorie.