Processo per direttissima a Ugo Rossi rinviato a dopo le elezioni. L’imputato lascia i domiciliari

Il 30enne friulano Ugo Rossi vede il suo processo rinviato al pomeriggio del 27 ottobre, ma intanto è stato liberato dagli arresti domiciliari. Una decisione salomonica quella del giudice  Camillo Poillucci  del tribunale di Trieste che ha disposto la liberazione del 30enne friulano,  nonostante il pubblico ministero Montrone avesse chiesto la conferma dei domiciliari, ma nei fatti conferma la possibile esistenza del reato.  Soddisfazione è stata espressa dal legale del Rossi, avvocato Starace. Ma si tratta di una vittoria di Pirro infatti le accuse rimangono ed è evidente che il giudice ha voluto evitare che Rossi, da candidato sindaco, utilizzasse vittimisticamente il suo stato detentivo per amplificare una narrazione dell'accaduto forviante che già gira abbondantemente in rete. Ovviamente la ragione giuridica della decisione, che era prevedibile,  parte dal presupposto che non vi sarebbe possibilità di recidiva del reato, ovviamente fino a prova contraria. Vedremo se lo scalpitante Ugo Rossi deciderà di evitare altre piazzate ed intemperanze che gli potrebbero costare assai care. Ma è evidente che della vicenda si parlerà molto nel prossimo futuro  dato che nella prossima udienza saranno sentiti i testi, in primis  i carabinieri coinvolti e gli addetti dell’ufficio postale. Con ogni probabilità saranno anche visionati i molti video girati  nel corso dell'episodio, video che anche se qualcuno cerca "altre" interpretazioni raccontano una verità palese.