Programma regionale a sostegno del sistema casa: bocciato dalle opposizioni

"Un programma a sostegno del sistema casa costruito per rispondere alle necessità abitative e ai bisogni reali della collettività emerse dal lavoro di monitoraggio costante compiuto dai tavoli territoriali e che individua una serie di azioni prioritarie legate all'emergenza Covid-19, pandemia che ha prodotto riflessi e inevitabili criticità nel settore dell'abitare e del costruire". È quanto affermato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti intervenuto  a Trieste ai lavori della IV Commissione del Consiglio regionale chiamata a esprimere un parere sul Programma regionale delle politiche abitative 2020-2022 e sul Piano annuale relativo al 2020.

"Le linee di indirizzo - ha spiegato l'assessore - sono tese a sostenere prioritariamente la domanda di edilizia agevolata per l'acquisto della prima casa e di edilizia convenzionata. Non verrà poi trascurate la necessità di fornire sostegno alle locazioni, considerate le esigenze delle famiglie colpite dalla crisi legata all'epidemia tutt'ora in corso, e al settore delle costruzioni, storico volano del tessuto economico regionale".

Il programma triennale contempla una serie di interventi destinati a migliorare la fruibilità e l'accessibilità degli spazi abitativi anche attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare, pubblico e privato, e ad aumentare il numero di alloggi Ater legati all'edilizia sovvenzionata.

Riferendosi agli esercizi 2021 e 2022, l'assessore ha inoltre confermato la volontà della Regione di proseguire nell'opera di riqualificazione del patrimonio edilizio per soddisfare le esigenze del territorio compatibilmente con la contrazione di risorse generate dalla pandemia. Inoltre ha ricordato l'ormai prossima operatività di un nuovo canale contributivo dedicato all'installazione e all'adeguamento degli ascensori: "un'azione che rappresenta - ha detto - un'ulteriore risposta al crescente bisogno di miglioramento della mobilità e dell'accessibilità delle abitazioni in una regione caratterizzata da un alto tasso di anzianità della popolazione".

Quanto ai fondi stanziati, il totale di impegni che figurano nel Piano annuale delle Politiche abitative 2020 ammonta a 39.461.239 euro; di questi, 4 milioni sono destinati all'edilizia sovvenzionata (1,6 milioni nel 2021 e 2,4 milioni nel 2022), a cui si aggiungono ulteriori 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il 2020, due milioni per l'edilizia convenzionata in proprietà (1 milione nel 2020 e 1 milione nel 2021), 32 milioni 461mila 239 euro per l'edilizia agevolata (12.461.239 per il 2020, 10 milioni per il 2021 e 10 milioni per il 2022) e un milione per la linea contributiva ascensori (500 mila euro per 2021 e 500 mila per il 2022).

Nel corso del 2020 a favore dell'edilizia agevolata sarà destinato anche il risultato di amministrazione dell'esercizio 2019 pari a 2 milioni e 350.118 euro. A bilancio 2020 i fondi di spesa corrente per Ater-Fondo sociale sono pari a 12 milioni e 300mila euro, per il sostegno alle locazioni sono 8 milioni di euro e per il sostegno ai proprietari di seconde case per alloggi da adibire a locazione ammontano a 50 mila euro.

Fin qui quanto espresso dall'assessore Pizzimenti, di parere opposto le opposizioni: secondo la pentastellata Ilaria Dal Zovo le risorse per politiche abitative "sono insufficienti”.  “Le risorse per le politiche abitative annunciate oggi in Commissione sono assolutamente insufficienti. Per questo abbiamo votato contro i testi presentati”. Così la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo.
“Il fondo per il recupero di alloggi da destinare alle Ater, che ammonta a 4 milioni fino al 2022, di fatto non consente alcun tipo di azione concreta – sottolinea Dal Zovo -. Eppure la stessa delibera sottolinea come l'emergenza Covid finirà con l'aumentare la richiesta di edilizia residenziale, ma le risorse non basteranno certo a soddisfare la maggiore domanda”. “E anche le risorse stanziate per la tanto sbandierata misura per l'acquisto della prima casa non basteranno a soddisfare le necessità. Parliamo infatti – sostiene la capogruppo – di uno stanziamento di 32 milioni di euro nel 2021- 2022 quando le domande dovrebbero ammontare a un totale di 75 milioni. È inutile ampliare la platea, quando poi non si riesce a garantire le risorse. ci siamo detti molto preoccupati della situazione in regione: in questo modo i cittadini rimarranno in attesa di alloggi o del bonus prima casa”. Bocciatura anche da Furio Honsell di Open Sinistra FVG: "Ormai è chiaro che l'aver portato a 5 anni la residenza per aver diritto alle agevolazioni e contributi  prima casa danneggia soprattutto quei giovani che arrivato in FVG  grazie alle Università decidono poi di stabilirsi qui trovato un  lavoro. È questa la Regione del futuro? Inoltre la facilità con la quale la Giunta ha esteso tali agevolazioni anche a coloro che  consumano suolo e non solamente a chi recupera e riqualifica  l'esistente produce un aumento di richieste e quindi non garantisce il  fatto che gli incentivi arriveranno a chi ne fa richiesta. Ancora una  volta la Giunta Fedriga promette ma non assicura di mantenere, come  per gli incentivi all'acquisto di veicoli non inquinanti" sostiene  Honsell. "Inoltre non sono previste più azioni di housing sociale, che pur aveva dato ottimi risultati".