Promuovere la forestoterapia e salvare le Valli del Natisone, progetto per i malati di asma

Dal Giappone al Friuli Venezia Giulia, è arrivato nelle Valli del Natisone un progetto dalle ricadute benefiche per i malati di asma: si tratta della forestoterapia. L’iniziativa, fortemente sostenuta dal consigliere regionale di Autonomia Responsabile, Giuseppe Sibau, originario del luogo, è stata presentata oggi, nella sede della Regione di Udine, alla presenza del dott. Mario Canciani, Responsabile del servizio di Allergo – Pneumologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Udine, di Roberto Pizzutti del Gref (Gruppo regionale di esplorazione floristica), di Maurizio Droli, assegnista di ricerca dell’Università di Udine, originario di San Leonardo e del ricercatore Luca Isetti.
Un plauso all’iniziativa è stato espresso anche dalla segretaria del movimento, Giulia Manzan, che ha presenziato assieme al consigliere Roberto Revelant, al tesoriere di AR, Davide Lepori, e ad Anna Chiarandini.
“Abbiamo evidenziato che gli acari, la più frequente causa di allergia e asma, sono assenti o ridotti nelle Valli, probabilmente per un microclima sfavorevole ad essi, e che esiste una connessione tra forestoterapia e benefici a livello psicologico e psichiatrico”, ha spiegato il dottor Canciani.
“Si tratta di una proposta di turismo medico e dobbiamo attenerci ai risultati che stiamo ottenendo, al momento molto positivi”, ha aggiunto Droli, il quale ha spiegato: “L’inalazione dei terpeni, le sostanze presenti nei boschi, migliora la qualità della vita dei malati e delle famiglie e, inoltre, aziona un processo di sviluppo turistico. Un ringraziamento va all’albergo diffuso delle Valli del Natisone e a chi ha collaborato”.
“Il tasso di crescita dei malati di asma è piuttosto significativo”, ha affermato Sibau. Un progetto di questo tipo comporta ricadute anche dal punto di vista sanitario, con una riduzione sensibile dei costi a carico della Regione. L’asma causa perdite economiche notevoli anche per i genitori che devono assentarsi da lavoro e ripercussioni sull’intero sistema. Questi importanti aspetti si uniscono alla necessità di valorizzare il turismo nelle Valli del Natisone. Sono stato felice – ha evidenziato il consigliere di AR – della presenza di tutti i sindaci del territorio (tranne Stregna e Savogna) a questo incontro; significa che l’interesse per il trattamento esiste e che si preferisce l’unità ad un ragionamento prettamente politico. Peraltro anche la presidente Serracchiani ha manifestato apprezzamento per la forestoterapia quindi auspico che sostenga anche in aula la mia mozione facendo seguire alle parole i fatti”, ha concluso Sibau.

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