La Lega cerca rilancio con il tema migranti. Rispunta accanto a Fedriga il leader di casapound Clun. Conferenza stampa anche del PD

Doppio appuntamento politico a Udine. La prima targata Lega-Salvini nel prato di fronte all'ex caserma Cavarzerani di Udine, già zona rossa con 400 migranti in quarantena fortemente voluti dal sindaco di Udine Fontanini. Un paio di ore dopo, tanto per dare il tempo alle troupe televisive di spostarsi i vertici regionali di Pd al parcheggio ex Frigo di via Sabbadini, location invero poco gradevole lo sfondo di ruderi.  Nel primo appuntamento, annunciata come conferenza stampa ma che già nelle intenzioni voleva essere un manifestazione tanto che nell'invito ai militanti il carroccio chiedeva di portare tante bandiere, solo una settantina di persone (se escludiamo i giornalisti, cameramen e forze dell'ordine in borghese) che hanno ascoltato Massimiliano Fedriga nella veste di segretario regionale del Carroccio che assieme al sindaco Fontanini e all'europarlamentare Lizzi, hanno arringato la piccola folla che neppure un certo distanziamento rendeva visibilmente impattante. Insomma un flop come manifestazione e come conferenza stampa perchè tale non era e nonostante il tema fosse quello più caro ai leghisti ed anche mediaticamente, nonostante i "campi stretti" degli operatori, sarà difficile spacciare l'evento per una adunata oceanica.

Fedriga dal canto suo ha insistito sull'emergenza migranti rimarcando che la rotta balcanica si può fermare come aveva iniziato a fare il ministro Salvini. "Non voglio che gli irregolari transitino attraverso i nostri confini - ha spiegato - come vorrebbero in un mix di ideologie altre formazioni politiche. In questa situazione è obbligatorio alzare la voce". Così invece l'europarlamentare Lizzi: “ancora una volta di fronte all'emergenza degli arrivi dalla rotta balcanica, l'Europa ha alzato le mani - ha detto l'europarlamentare - scaricando il problema ai territori”. Anche il sindaco di Udine Fontanini ha ribadito la sua posizione: “La decisione di istituire alla Caverzerani una zona rossa - ha detto - è stata fatta per ragioni sanitarie ma anche per rispettare gli udinesi che hanno osservato con rigore per mesi il regime del lockdown”. Insomma posizioni fotocopia date in pasto aoll'opinione pubblica secondo il vecchio schema che oggi appare ancora più stucchevole.
La vera novità è invece stata che si è notata la presenza di un gruppetto di militanti di casapound capitanati dal loro capo neo disoccupato Francesco Clun che si è messo a dialogare con Fedriga che, sarà stato anche presente come segretario di partito, ma che rimane comunque il presidente della Regione Fvg. Quindi chiedere se fosse opportuno quel colloquio con una persona che la Regione Fvg ha denunciato per l'irruzione nell'aula consiliare era quantomeno inopportuno. Ma come è noto per la Lega il tema migranti è cavallo di battaglia irrinunciabile, quello che aveva consentito, prima che il caldo d'agosto 2019 al Papeete facesse fare harakiri a Matteo Salvini, di guadagnare percentuali a due cifre, per poi perderne gran parte nell'ultimo anno. Ora come è noto il capitano ha lanciato la nuova campagna migranti perchè vuole recuperare 10 punti nei sondaggi. Per farlo ovviamente il metodo è sempre lo stesso, amplificare il problema e, come nel caso della Cavarzerani, addirittura crearlo, per poi gridare all'invasione. Oggi c'è anche il carico del covid-19 a rendere l'operazione ancora più squallida e pericolosa. “La partecipazione dei cittadini testimonia il disagio profondo che noi vogliamo rappresentare” ha chiosato Fedriga senza che nessuno dei presenti facesse presente che perfino il suo collega di partito e di carica istituzionale Luca Zaia ha affermato che il virus di ritorno “estero”  non è portato dai migranti ma semmai dai flussi turistici e lavorativi. Ma la verità è un optional quando l'intenzione è quella di creare paura e allarme a fini propagandistici.

Nell'altro appuntamento politico della giornata a parlare sono stati  il segretario regionale del Pd Shaurli assieme alla deputata Serracchiani presente il consigliere comunale Venanzi.

"È ora di occuparsi dei problemi reali dei cittadini, basta usare armi di distrazione di massa per coprire il completo vuoto amministrativo della giunta Fedriga. Oggi abbiamo visto l’ennesimo show mediatico fatto dal segretario regionale della Lega con le bandiere della Lega, non da un presidente della Regione che, incapace di dare risposte, usa i migranti per nascondersi dietro di loro e coprire la sua incapacità". Secondo il segretario regionale dei Democratici, che però non ricorda che si è ancora in attesa delle modifiche ai decreti sicurezza che sono alla base del disastro, "in un momento in cui abbiamo visto comportamenti indegni dentro il Consiglio regionale ci si aspettava che Fedriga si ricordasse di essere presidente della nostra Regione, si ricordasse di essere uomo delle istituzioni, presidente di tutti. La risposta è stata andare fuori dalla Cavarzerani con le bandiere della Lega a fare la solita propaganda. Siamo assolutamente preoccupati da questo atteggiamento - ha sottolineato - per il niente messo in campo per il futuro della nostra Regione e per un clima di ostilità che la Lega sta continuando ad alimentare". "Siamo qua, ha aggiunto Shaurli, anche per ribadire che ci sono risorse importantissime - per la regione e per i comuni arrivate dal Governo e dall’Europa: è ora di occuparsi di questo, di utilizzarle a diretto beneficio di lavoratori ed imprese. Invece il nulla su quanto fatto dalla Regione è coperto dallo sbraitare di Fedriga e camerati su un solo argomento, ed anche su quello - ha concluso - non hanno trovato una soluzione che sia una".
Intervento duro anche quello della parlamentare Debora Serracchiani: "C'è un governo che pensa alle persone e c'è un presidente di Regione che si preoccupa solo del consenso elettorale. Fedriga fa propaganda, probabilmente su richiesta del capo visto il calo dei consensi, ma c'è chi invece si preoccupa del Paese in questa grave situazione". "Fedriga è un governatore del nord, di un pezzo del Paese che ha specifiche problematiche ma - ha indicato Serracchiani - sulla questione settentrionale lui non ha mai niente da dire, totalmente privo di contenuti e di idee: ha pure dimenticato la carta d'identità della Lega. Certo, lui si preoccupa solo degli immigrati. E tra l'altro se ne preoccupa senza dare soluzioni, da segretario regionale della Lega, non da presidente di Regione, il che qualifica la sua azione come vuota di qualsiasi contenuto amministrativo. L'asfissiante e preconcetta contrapposizione di Fedriga al Governo su tutto - ha concluso la deputata - sarà il marchio di questa legislatura regionale, e pazienza se manca tutto il resto".

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