Prosegue in Friuli la mobilitazione contro la guerra e in solidarietà al popolo ucraino

Il Fvg è da sempre la porta rivolta a est ed anche se oggi non è più frontiera d'Europa verso quello che un tempo era il blocco comunista, resta uno snodo importantissimo. Era quindi ovvio che anche dall'Ucraina possano arrivare flussi di profughi in fuga dalla guerra. Le prime avvisaglie si sono già avute nelle scorse ore quando, sia dal valico di Fernetti, con  l'arrivo di un autobus di linea ucraino diretto a Verona e Genova, che con un pullman a targa polacca siano arrivi i primi gruppi di persone. Nel bus transitato per Trieste a bordo 10 tra donne e bambini che si è saputo  chiederanno asilo/permesso di soggiorno, mente le altre persone a bordo, una quarantina, sono familiari di ucraini già residenti in Italia. Il pullman transitato da Tarvisio aveva invece a bordo una cinquanta cittadini ucraini, donne e bambini, tutti diretti verso il centro Italia, anche in questo caso per raggiungere familiari già in Italia da tempo. Ma arrivi a parte la vicenda Ucraina sta provocando una vera e propria ondata di solidarietà, dopo la manifestazione di ieri davanti alla prefettura e in altre località della regione, anche questa mattina si è svolta a Udine in P.zza XX Settembre  una seconda manifestazione molto partecipata  in risposta all'appello lanciato dall'Associazione Ucraina-Friuli e da Cgil, Cisl e Uil. Alcune centinaia di persone si sono strette intorno alle donne ucraine, in genere badanti da tempo  in Friuli, alle quali si è voluto portare in maniera visiva la solidarietà dei cittadini, mentre la protesta contro l'invasione si leva sempre più decisa.

 

Manifestazione contro l’aggressione dell’Ucraina a Udine: oltre 500 persone in piazza ma troppe parole