Province, ritorno al passato? La Lega così vuole spartire posti e soldi

"Il ritorno alle province elettive è un insulto al buon senso: la Lega vuole solo avere più posti e più soldi pubblici da spartire. I pretoriani di Salvini non vengano a fare lezioni di democrazia". Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Salvatore Spitaleri, replicando all'assessore agli Enti locali Pierpaolo Roberti, il quale oggi ha ribadito l'intenzione della Giunta Fedriga di reintrodurre nell'ordinamento della Regione un ente intermedio elettivo.
Per Spitaleri "la Lega sta finalmente dimostrando in cosa consiste il suo programma: nel ritorno al passato. Quello che c'era una volta era buono di per se' e va restaurato: esercito di leva, province, sistema sanitario, confine di Stato, presto le case di tolleranza. Ma i problemi di oggi non si risolvono con le formule dei bei tempi andati, quando i treni arrivavano in orario e arrivava la befana".
"È inaccettabile impegnare Consiglio e Parlamento al cambiamento di uno Statuto regionale appena riformato - ha conclude Spitaleri - per tornare a dare indennità e gettoni a un centinaio di consiglieri provinciali". Non ha tutti i torti il segretario regionale del Pd Spitaleri, se non fosse che  lo "Statuto regionale appena riformato"  sia stato un errore della precedente giunta Serracchiani che nella fretta di apparire agli occhi dell'allora capo Matteo Renzi, ha disegnato una Regione secondo le logiche della riforma costituzionale  nazionale poi bocciata dal Referendum. Certo oggi a cose fatte il ritorno al passato appare un ulteriore errore che rimetterebbe l'assetto istituzionale nuovamente nel caos, dimostrando il livello basso della dirigenza politica regionale a tutte le latitudini geografiche e politiche.

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