Quale destino per Hypo-Bank una lettera per Mario Draghi

La vicenda della Hypo Bank continua a tener banco, dopo la annunciata decisione della proprietà di mandare la lettera di licenziamento a 110 dipendenti. A margine dell’incontro al Ministero dell’economia (Mise) il presidente del Fvg, Debora Serracchiani, ha espresso tutto il suo rammarico e disaccordo sull’operato dell’esecutivo austriaco: «È stato un incontro difficile anche perché l'azienda si è presentata con una decisione già presa: quella di aver ceduto 7 sportelli dell'intero pacchetto mutui alla Banca Valsabbina, il che ovviamente crea un enorme problema rispetto a quello che era il tentativo di capire se c'erano le condizioni di mettere a mercato tutti gli asset bancari. Si tratta di 110 esuberi - ha concluso - e di tante famiglie del Fvg. Stigmatizziamo il comportamento del governo austriaco che ci è parso fin dal primo momento del tutto disinteressato».
appello a draghi.Ma la vera novità dell’incontro di oggi è stata la decisione, presa in completa autonomia, di gran parte dei dipendenti: 240 su 280, infatti, hanno deciso di sottoscrivere un appello direttamente al presidente della Bce, Mario Draghi. «In qualità di cittadino italiano, economista e banchiere e soprattutto quale presidente della Bce – si legge nella lettera scritta in italiano e inglese inviata a Draghi e a tutto l’Executive board – le chiediamo di aiutarci a sbloccare questa angosciosa situazione che stiamo vivendo da diversi anni e ora giunta al termine con l’imminente chiusura di Hypo Alpe Adria Bank entro il 2018, chiusura però che per 157 dipendenti su 300 si concretizzerà entro la fine di dicembre 2016».
Col presidente della Bce vengono anche condivise le molte perplessità su quanto sta accadendo. «Non abbiamo mai avuto notizia di una liquidazione bancaria né in Italia né in Europa: non capiamo il perché di tale decisione e perché sia stato bloccato il processo avviato di vendita dell’Istituto avendo un acquirente paziente alla porta per mesi. Perfino Heta Asset Resolution, la Bad bank italiana del Gruppo Hypo precedentemente Hypo Alpe Adria Leasing, sta concludendo la sua vendita a un Fondo di investimento americano. Le consorelle Hypo – aggiungono - sono state tutte vendute: Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro». Un’azione in extremis di Draghi, per i dipendenti, potrebbe scongiurare quello che a tutt’oggi pare un destino segnato.

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