Querelle sui rifiuti a Udine: le piazzole ecologiche “toppa alle criticità del sistema”

Per mettere una toppa alle molte, troppe criticità del sistema di raccolta rifiuti "porta a porta" da poco iniziato, la Giunta Fontanini ha pensato bene di costruire due nuove piazzole ecologiche, a Udine est e ovest, per il conferimento dei rifiuti ingombranti o speciali (dai mobili agli elettrodomestici, dagli oli alle batterie, e così via). Già la modifica della raccolta ha dato il via a ulteriori costi indotti, personali e collettivi.
Tralasciando quelli personali, quelli collettivi sono ingenti: fototrappole, telecamere, forse cassonetti con tessera, cestini diffusi sul territorio comunale e così via.
Per la piazzola di Udine est è prevista una spesa di settecentomila euro, per la quale la Giunta, assessore Michelini in testa, ha già chiesto il contributo regionale per l'intera spesa (soldi pubblici), con  la scusa che la piazzola è necessaria per il nuovo assetto di raccolta dei rifiuti.
Questa piazzola è progettata in un terreno che fa angolo tra viale Forze Armate e via Bariglaria, per 10mila metri quadri, attualmente coltivato  e che il vigente Piano Regolatore ha già destinato a verde di quartiere;
peccato che di questo non si faccia menzione nell'allegato tecnico alla delibera, a firma Lorenzo Agostini, limitandosi a citare il mappale e la particella: che sia per non influire negativamente sull'esito dell'istruttoria relativa all'erogazione del contributo? Di questa piazzola non c'é bisogno, se non altro per l'ulteriore
cementificazione che porta. Sarebbe sufficiente rimodernare le due già esistenti (Udine nord e sud), magari ampliandone gli orari, oltre a migliorare il sistema di raccolta da poco adottato, per esempio anche prevedendo "casa per casa" anche la raccolta dell'olio da cucina esausto, con l'esposizione del relativo bidoncino. Inoltre, per la raccolta dei rifiuti ingombranti o pericolosi, si  potrebbe attuare una raccolta a chiamata, gratuita, magari con l'ausilio di persone che hanno qualche pendenza verso il Comune; si sarebbe dovuto prevedere anche questo tipo di servizio prima di disfarsi dei cassonetti  stradali (servizio che c'è ma a un costo alquanto pesante). Cose da me già proposte da tempo. Per questi motivi ho già provveduto a segnalare la classificazione di PRGC a "verde di quartiere" agli uffici di competenza della Regione FVG,
per una doverosa presa d'atto della situazione.

Claudia Gallanda
già Consigliere comunale di Udine