Referendum: Donne Democratiche Fvg, partecipare e votare No
Il diritto al voto va sempre esercitato, perciò chiediamo a tutte le donne del Friuli Venezia Giulia di partecipare a questo referendum. E votare No”. E’ l’appello lanciato oggi a Trieste dalle Donne Democratiche Fvg attraverso la portavoce regionale Silvia Corelli, in una conferenza stampa cui hanno partecipato, tra le altre, la senatrice Tatjana Rojc, la sindaca di Sgonico (Trieste) Monica Hrovatin, la vicesegretaria regionale Pd Fvg Lucia Giurissa, altre esponenti dem e del femminismo. Ospite speciale la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, la quale ha evidenziato che “più del 70% degli under 30 sono ben intenzionati a votare No”, anche perché “finché questo Governo si ostinerà a levare il diritto di voto fuori sede a 5 milioni di studenti e studentesse ma anche lavoratori e lavoratrici, sicuramente non sarà facile abbattere l’astensionismo”. Da parte loro i GD, ha affermato Libero, stanno portando “più giovani possibile a votare attraverso i rappresentanti di lista insieme al Partito democratico”.
La sindaca Hrovatin, che è anche portavoce provinciale delle Donne Dem di Trieste, ha spiegato il suo No in quanto “fermamente convinta che bisogna mantenere l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Questa volta – ha detto – dobbiamo difendere la Costituzione come la Costituzione ha difeso noi per 80 anni”.
Per la senatrice Rojc le ragioni del No sono “ragioni di sostegno della democrazia” e l’interrogativo di metodo che ha posto è stato sulla “inopportunità di fare una riforma costituzionale quando si poteva agire con una legge ordinaria”. Secco il giudizio di Rojc in merito alle recenti esternazioni della Presidente del Consiglio sul referendum: “lasciano sgomenti”.
Sono intervenute anche la vicepresidente ANPI/VZPI Trieste Mirta Čok e la ex consigliera regionale del Pd Renata Bagatin, che ha ricordato “il coraggio delle partigiane” le quali “con il loro coraggio permettono a Meloni di dire quello che vuole”. Per Gorizia e Pordenone erano presenti le portavoci provinciali Graziella Manservigi e Martina Lo Cicero.




