Regione Fvg: Aggiunti in legge di stabilità 200 mila euro per la costituzione della Società elettrica regionale

Ad essere ironici si potrebbe affermare che anche un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora giusta. Così anche in Regione qualcosa di positivo può emergere, è il caso dei 200mila euro aggiunti in legge di stabilità finalizzati alla costituzione della Società elettrica regionale evidentemente propedeutica alla riappropriazione delle concessioni  di sfruttamento acque a fini di produzione elettrica.   Su questo c'è da registrare il parere positivo del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia alla decisione dell’Assessore Fabio Scoccimarro di aggiungere 200 mila euro al capitolo di spesa che finanzia lo studio di fattibilità per la costituzione di una Società pubblica regionale per la gestione delle centrali idroelettriche presenti sul territorio montano del Friuli-Venezia Giulia.
«Una buona notizia per il futuro della montagna friulana e per l’autonomia della nostra Regione – dichiara il capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo –, finalmente si inizia a ragionare in modo serio e a mettere le risorse necessarie su un tema che è di vitale importanza per il nostro territorio, in particolare per le comunità della montagna. È importante che la Regione indichi chiaramente qual è la strategia politica che vuole seguire: se intende davvero procedere convinta sulla strada di una gestione realmente autonoma del settore idroelettrico, facendo sì che gli utili di queste attività rimangano nelle casse regionali, o se invece si pensa di permettere ancora che i benefici delle centrali idroelettriche vadano a ingrassare i bilanci di società private che nulla hanno a che fare con il Friuli-Venezia Giulia. Il Consiglio regionale e il Presidente Fedriga mandino un messaggio chiaro a chi pensa di continuare a spolpare i nostri corsi d’acqua montani, magari anteponendo gli interessi di chi siede nei consigli comunali di Milano e di Brescia a quelli dei cittadini e delle comunità del Friuli-Venezia Giulia».
«Ora è importante che si acceleri il processo di costituzione della società elettrica regionale – aggiunge il consigliere regionale Giampaolo Bidoli –. Diverse concessioni sono in scadenza o addirittura già scadute, come nel caso delle opere di presa nei comuni di Meduno e Tramonti di Sopra, e quindi è fondamentale non perdere tempo. Il tema dell’idroelettrico deve essere una priorità nell’agenda politica del Consiglio regionale».