Regione Fvg, Mazzolini (Lega): «Accolto il mio ordine del giorno, la Regione interverrà con più incisività nei lavori di manutenzione del territorio»

Assumere un impegno a verificare il livello di adeguatezza della funzione pubblica regionale, e del relativo organico, nell'attività di prevenzione, controllo e manutenzione delle aree a maggior rischio di vulnerabilità ambientale e idrogeologica. Questo il presupposto di partenza di un ordine del giorno presentato da Stefano Mazzolini (e sostenuto da tutta Lega), vicepresidente del Consiglio regionale, collegato al disegno di legge numero 24 “Modifiche a leggi regionali in materia di sistema integrato del pubblico del pubblico impiego regionale e locale e disposizioni in materia di funzione pubblica della Regione”. Il documento prende spunto dalla recente violenta ondata di maltempo che ha devastato diverse zone del Friuli Venezia Giulia, in particolare la Carnia e la Valcellina, ed è già stato recepito dalla Regione, pronta a impegnarsi a intervenire in modo ancor più incisivo in futuro nella manutenzione e cura del territorio.

Nel testo, Mazzolini propone che la Giunta regionale si impegni anche ad attuare tutte le modifiche necessarie all'ordinamento regionale per ridurre le tempistiche di intervento della funzione pubblica in caso di calamità naturali, non solo per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza, ma anche per le attività periodiche di manutenzione, controllo e prevenzione. «Questo aspetto - spiega l'esponente della Lega - è particolarmente significativo: bisogna intervenire in maniera preventiva per evitare, poi, di dover riparare gravi danni sul territorio. È necessario spingere i proprietari delle varie aree, soprattutto quelle più a rischio, a effettuare la giusta manutenzione e cura delle zone. Con questo disegno, la Regione potrà ora operare direttamente laddove il privato non intervenga, per esempio lungo le strade o i tracciati dove si snodano i tralicci dell'energia elettrica. Inoltre, lo stesso compito spetterà soprattutto agli enti pubblici, che dovranno monitorare le situazioni, intervenendo per pulire gli argini dei fiumi lungo le strade e la viabilità in genere, sulle quali hanno competenza diretta. Una maggior attenzione al territorio avrebbe ridotto almeno del 50% i danni dell'ultima alluvione».

Mazzolini, infine, propone di modificare, all'occorrenza, «i vigenti piani e programmi di manutenzione della rete viaria e aree di pertinenza nonché degli alvei del demanio idrico regionale al fine di ridurre al massimo il pericolo di ulteriori dissesti futuri». La misura propone, dunque, di adottare strategie preventive che, in caso di fenomeni atmosferici particolarmente significativi, consentano di minimizzare al limite le problematiche: l'ultima ondata di maltempo ha cagionato danni per 500 milioni di euro in Friuli Venezia Giulia, 60 dei quali a carico delle infrastrutture di comunicazione della regione «per i quali – ricorda Mazzolini – la Giunta Fvg ha già stanziato 10 milioni a favore dei primi interventi, oltre ai 40 milioni messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente grazie all'impegno del sottosegretario Vannia Gava che occorreranno per pulire gli alvei dei fiumi e le strade. Grazie al mio ordine del giorno, la Regione si prepara a fare ancor di più la sua parte in futuro».

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