Regione FVG: mozione centrodestra chiede alla presidente Serracchiani di riferire in Consiglio sulla “specialità”

E' stata depositata una mozione che riassume il lavoro di sollecitazione compiuto in questi anni dall’opposizione e chiede alla presidente e agli assessori competenti di riferire in Consiglio le azioni compiute e in itinere a favore del Friuli Venezia Giulia nel confronto con lo Stato. Tre mozioni molto articolate, due ordini del giorno e una pluralità di interventi nella sede istituzionale democratica più alta della Regione speciale Friuli Venezia Giulia, il Consiglio regionale, testimoniano l’assiduo pungolo e intervento propositivo che dai banchi dell’opposizione è venuto in questa legislatura all’indirizzo della presidente della Regione e della maggioranza di Centrosinistra per salvaguardare la specialità regionale.
Cinque anni di pressioni per il potenziamento e rafforzamento della specialità li hanno messi in fila il capogruppo di Ap, Alessandro Colautti, il consigliere regionale Claudio Violino i capigruppo capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi, e di Ar, Renzo Tondo con la mozione che è stata depositata in Consiglio.
Non solo un elenco delle sollecitazioni inviate e per la maggior parte lasciate cadere dalla maggioranza, ma anche un ennesimo richiamo e impegno. La mozione, infatti, chiede che il presidente della Regione e gli assessori di riferimento per materia, sentendo ove necessario e utile la Commissione paritetica, riferiscano in Consiglio regionale sui temi considerati “irrisolti” riguardo alla specialità, al rinnovo dei Patti finanziari con lo Stato e alla riscrittura dello Statuto attraverso il “al coinvolgimento popolare così come è avvenuto in Trentino”.
Per la specialità “è stata una legislatura triste”, affermano i quattro firmatari, «chiediamo uno scatto almeno a fine legislatura”.

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