Registro delle denominazioni di origine protette entra il “Friuli-Friuli Venezia Giulia-Furlanija-Furlanija Julijska Krajina”

La Commissione europea ha approvato la domanda di iscrizione dei vini italiani   "Friuli" e "Friuli Venezia Giulia", e le rispettive traduzioni in sloveno "Furlanija" e "Furlanija Julijska krajina" nel registro delle denominazioni di origine protette. A evidenziarlo con una nota il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli:  “Grande soddisfazione: è la definitiva e giusta conclusione di un percorso su cui si lavorava da decenni e che nella scorsa legislatura ha trovato l’accordo sul disciplinare e poi con il Ministero, grazie anche alla collaborazione di rappresentanze ed agricoltori. ”
“Ora c'è anche il via libera della Comunità Europea ma ormai da anni – continua l'esponente dem - i nostri vini potevano essere imbottigliati come Doc Friuli o Doc Friuli Venezia Giulia. Questo periodo ci ha permesso di certificarne il successo: i numeri di ettari rivendicati e di aziende che hanno scelto la Doc regionale sono lì a dimostrarlo. Anche il numero di quanti erano critici quando ho avviato il percorso – ricorda Shaurli che era assessore all'Agricoltura nella precedente legislatura – oggi si è molto ridotto. Perché le peculiarità dei diversi territori sono rimaste: chi ha scelto di continuare con la Doc Carso o Collio ha potuto farlo mentre molti hanno trovato un’opportunità in più per far conoscere la nostra qualità sui mercati internazionali”.
“Spero che questo risultato ci faccia capire ancor di più quanto è importante saper fare squadra e – conclude Shaurli - quanto è fondamentale puntare su marchi di qualità riconosciuti dal mercato e a livello internazionale”. Il Fvg ha ora 17 Denominazioni DOP e 3 IGP. Dal Colli Orientali Picolit al Prosecco, dal Friuli Colli Orientali al Ramandolo al Tre Venezie. Il territorio di produzione riconosciuto per la nuova tipologia aggiunta alle eccellenze già presenti copre tutte e 4 le provincie: Udine, Gorizia, Trieste e Pordenone. Le indicazioni geografiche stabiliscono diritti di proprietà intellettuale per prodotti specifici, le cui qualità sono specificamente legate alla zona territoriale di produzione. I nomi di prodotti registrati come DOP – Denominazione di origine protetta – sono quindi quelli che hanno i legami più forti con il luogo dal quale provengono e per questo ogni parte del processo di produzione, trasformazione e preparazione deve avvenire nella regione specifica. Per i vini ciò significa che le uve devono provenire esclusivamente dalla zona geografica in cui il vino è prodotto e sono quindi bandite "contaminazioni" con uve, quelle si,  clandestine.