Ricerca: Fedriga-Rosolen, Area Science Park risorsa per economia regionale. Serracchiani: “In FVG c’è sistema modello per Paese”. Filmato in calce all’articolo

Uno dei rari successi italiani di partnership pubblico-privato. È così che il giornalista ed economista Alan Friedman ha definito Area Science Park, dando il via a "To the next 40 years of science and innovation", l'evento al Teatro Verdi di Trieste con cui l'importante istituzione scientifica ha celebrato i suoi primi quarant'anni di attività.
Una definizione condivisa dall'assessore regionale al Lavoro, formazione, università e ricerca, Alessia Rosolen, che ha sottolineato la rilevanza di Area nel panorama scientifico nazionale e internazionale e, rispondendo alle domande di Friedman, ha confermato l'impegno della Regione a "continuare a supportare Area lungo il percorso che dalla sua fondazione la ha portata a crescere e svilupparsi". Rosolen ha quindi ribadito l'importante ruolo dell'ente di ricerca quale "propulsore dell'economia e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia, nonché soggetto formatore di alto profilo capace di generare rilevanti ricadute positive sul tessuto produttivo". L'assessore ha infatti spiegato che "il processo di 'contaminazione delle idee' sviluppatosi grazie alla ricerca scientifica è uno dei fattori più importanti per il sistema economico".
Giudizi molto positivi su Area sono giunti anche dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga che, non potendo essere presente a causa di altri impegni istituzionali, ha inviato un video-messaggio con il quale ha evidenziato che "nei suoi 40 anni di vita Area Science Park è divenuto uno dei più importanti centri di ricerca di livello internazionale che dà lustro al Friuli Venezia Giulia". Fedriga ha quindi rimarcato che, ponendosi come obiettivo l'interazione tra ricerca e industria, fattore trainante per garantire sviluppo e crescita, Area non è solo un soggetto attivo nella valorizzazione della ricerca, ma anche un importante acceleratore per lo sviluppo industriale.
Il governatore ha quindi ribadito l'ottimo rapporto instaurato da Area con la comunità scientifica, che risulta oggi ancora più importante dato l'approssimarsi di Esof 2020, e ha assicurato che l'amministrazione regionale sosterrà convintamente l'attività del centro di ricerca e, più in generale, l'ampio "sistema del sapere e della conoscenza" presente in Friuli Venezia Giulia, affinché sia messo a servizio del tessuto produttivo regionale, nazionale e internazionale. Dal canto suo la ex governatrice Fvg Debora Serracchiani rivendica il ruolo della sua legislatura: "Siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire con Area Science Park un sistema che rende il Friuli Venezia Giulia un modello per tutto il Paese. È una missione che unisce le forze al di là di schieramenti e partiti, al puro servizio del territorio".

Per Serracchiani "l'opportunità di mettere in concreta comunicazione ricerca e industria è stata colta da un insieme di soggetti, istituzionali e privati, e in questi mesi si avvia un sistema che sta innervando la Regione di competenze, innovazione, competitività. Credo che spingere l'acceleratore sullo sviluppo di Impresa 4.0 sia la strada inevitabile per creare nuova e qualificata occupazione".

"Trieste, con la sua storia, la sua collocazione geopolitica e le infrastrutture aeroportuali - ha indicato Serracchiani - può svolgere in pieno il suo ruolo di capitale d'area, non solo nei traffici ma anche nella ricerca e nella trasformazione industriale avanzata, dalle biotecnologie alla blue economy" .

All'incontro hanno partecipato Tra le personalità presenti, oltre al presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti e la già citata assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen, il presidente dell'Autorità di Sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino, e il vicepresidente della Camera dei Deputati, Ettore Rosato.

 

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