Ricetta telematica alla farmacia in Fvg, sconfitta la burocrazia prevale il buonsenso. Prima per ritirare il farmaco senza ricetta occorreva una “carta” compilata dal medico

Certo è che ci è voluta l’epidemia da coronavirus, un’interrogazione di un Consigliere regionale e il supporto dei media, FriuliSera compreso,  per far prevalere un briciolo di buon senso in una vicenda che si poteva e doveva risolvere da tempo. Meglio tardi che mai, ora,  dopo l’interrogazione alla Giunta regionale presentata dal consigliere regionale (gruppo misto)  Dr. Walter Zalukar, l’Assessorato alla Salute  ha fatto marcia indietro, semplificando il ritiro di farmaci prescritto con la ricetta dematerializzata, cioè con la trasmissionne telematica dell'ordine del farmaco direttamente alla farmacia indicata dal paziente. Era già previsto ma il sistema era una follia burocratica perchè il digitale, come spesso avviene in Italia, si sommava al "cartaceo" e non lo sostituiva.  Vediamo come funzionava fino ad ora:  La ricetta per il farmaco veniva spedita per via elettronica alla farmacia, ma per ritirare le medicine il paziente doveva esibire un modulo cartaceo che abilitava all’uso della ricetta elettronica. Cioè la ricetta vera e propria passava direttamente dal computer del medico a quello della farmacia, ma doveva essere sbloccata tramite un modulo, cioè un pezzo di carta, che il paziente doveva andare a ritirare dal medico e portare in farmacia. Si avete capito bene, evidente il sistema era frutto della più ottusa burocrazia e forse andrebbe fatta un indagine su quale mente perversa e maniaca del "controllo" abbia partorito il sistema "misto". Comunque adesso finalmente il cittadino non dovrà più recarsi dal medico a prendere la “carta”, ma potrà andare direttamente in farmacia a ritirare le medicine. La nota che sblocca il sistema porta la data di ieri ed è a firma del Direttore Centrale della Salute.

 

Abolire inutili burocrazie per ridurre il rischio coronavirus con la ricetta digitale