Rievocazione storica a Palmanova: 1-2-3 settembre

“A.D. 1615 Palma alle Armi”, dal 1 al 3 settembre 2017, è la rievocazione storica italiana con il più alto numero di partecipanti in abito storico. Oltre 800 rievocatori da tutta Europa. A Palmanova arriveranno rievocatori da Inghilterra, Polonia, Spagna, Finlandia, Olanda, Germania e da moti altri Paesi. Appassionati, rievocatori ma anche gente comune potrà conoscere e rivivere la Città Fortezza di 400 anni fa. In scena la storia della città stellata tra picchieri, moschettieri, soldati e popolo nei giorni febbrili delle Guerra Gradiscane.

La vita del ‘600 tornerà ad animare le vie di Palmanova, tra manovre militari e sfide, battaglie in campo aperto, scaramucce sulle porte della città, tornei e giochi rinascimentali. Con preciso rigore filologico sarà allestito il più grande accampamento delle milizie nella storia delle Rievocazioni Rinascimentali in Italia. L’area del bastione Garzoni e la cortina nei pressi di Porta Cividale ospiteranno più di 600 rievocatori, 300 tende e i prodotti di armaioli, sarti, calzolari e artigiani di ogni sorta, rispettando i costumi, le usanze e i modi di vivere del periodo. Sul sito del Comune di Palmanova (www.comune.palmanova.ud.it) e sulla pagina Facebook Comune di Palmanova, il programma completo della manifestazione.

Già martedì 29 agosto il primo evento in programma. In Polveriera Garzoni alle 19, la prima del libro dello storico palmarino Alberto Prelli “Palma e Gradisca – Battaglie in Friuli 1615-1618”. Assieme all’autore interverrà il prof. Vittorio Foramitti, dell’Università di Udine. In allegato l’immagine che comparirà sulla copertina del libro.

“Il mio interesse per la Guerra del Friuli, o Gradiscana, come viene spesso chiamata, risale a molti anni fa. Sia per la sua durata, che per l’estensione del fronte, questo conflitto veniva spesso definito “piccolo” e marginale. Ma più precedevo nella ricerca, più mi rendevo conto che invece diveniva “grande” commenta l’autore Alberto Prelli. “Mancava un’opera che descrivesse nei dettagli le azioni militari e i luoghi del Friuli in cui effettivamente si svolse questo conflitto. Raccogliendo le testimonianze dell’epoca, soprattutto quelle lasciate dai diretti protagonisti, ho inteso narrare in dettaglio la guerra che per quattro anni vide confrontarsi due grandi potenze dell’epoca, la Serenissima e gli Asburgo, nel territorio friulano, soprattutto tra Palma e Gradisca, lungo il corso dell’Isonzo e il Carso”.

La portata del conflitto coinvolse fin dall’inizio non solo il territorio sul quale gli eventi bellici si svolsero, ma l’intera Terra Ferma della Repubblica di Venezia e i possedimenti asburgici. Da un punto di vista militare fu un banco di prova per nuove milizie, come i corazzieri e i moschettieri a cavallo, e nuove armi, per esempio il perfezionamento del moschetto che venne reso più leggero. Soluzioni che sarebbero state utilizzate a pieno nella successiva Guerra dei Trent’anni (1618-1648), che devastò l’Europa. Dalla fine della guerra Gradiscana Venezia ottenne l’eliminazione della pirateria degli Uscocchi e riaffermò il suo dominio sul Golfo, il Mare Adriatico, mentre gli Asburgo riuscirono a mantenere la fortezza di Gradisca e i confini prebellici.

“Un modo per riappropriarci della nostra storia in un contesto geopolitico allargato. Un plauso al lavoro che il professor Alberto Prelli profonde alla città di Palmanova e al territorio, nella stua opera di ricerca dedicata al primo periodo della Fortezza. Il libro presentato in quest’occasione ci permette di conoscere e approfondire gli eventi storici che sottendono ai momenti della Rievocazione” conclude la vicesindaco e assessore alla cultura Adriana Danielis.

Venerdì sera alle 20, la parata dei gruppi segnerà l’apertura ufficiale della manifestazione. Alle 21, la visita guidata in notturna alla Fortezza con letture sceniche e quadri storici viventi “Antiche voci sulle mura. Una storia d’amore a lieto fine. Militari rivali innamorati della stessa donna”.

Molti eventi segneranno le giornate di sabato e domenica. Tra tutti le battaglie in campo aperto. La scaramuzza sul Rivellino di Porta Udine (sabato alle 10.30), la Battaglia del Vespro, con gli imperiali che assaltano le barricate dei Veneziani (sabato alle 18.30, nella spianata di Porta Cividale) e la Battaglia decisiva tra Serenissima e Asburgo fuori Porta Aquileia (domenica alle 16).

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