Rifugi climatici no e rifugi climatici si: le indecisioni del sindaco di Pordenone Basso
“È una proposta completamente da respingere quella dei rifugi climatici”, così commentava la proposta de IL BENE COMUNE e della compagine di centrosinistra il sindaco Alessandro Basso durante il consiglio comunale del 30 giugno, ma oggi scopriamo dalla stampa che c’è stato un ripensamento in merito. L’assessore Cucci, infatti, ci informa che sono stati individuati degli spazi nell’ambito della Fiera di Pordenone da utilizzare proprio a tale scopo nell’ambito di una iniziativa chiamata “Estate Fresca 2025”, ma rivolta ai soli anziani.
Meglio tardi che mai ci verrebbe da dire ed anche se al sindaco di Pordenone pesa ammettere di aver considerato la proposta dell’opposizione, facendola propria pur cambiando il nome, si tratta indubbiamente di un primo passo verso la necessità di considerare questo tema come hanno già fatto altre città.
È quindi a partire da questa prima e timida mossa che IBC vuole stimolare il sindaco Basso ad andare avanti, a mettere un po’ di personalità e coraggio in questa azione prendendo in considerazione le scelte fatte altrove ed allargando il ventaglio della popolazione a cui rivolgersi. Le cosiddette “persone vulnerabili” che soffrono le conseguenze di questo caldo estremo non sono solo gli anziani, sono molte di più e l’assessore Cucci lo sa bene. Ci aspettiamo anche da lei un intervento chiaro a tal proposito.
Preoccupano un po’ le parole della Cucci in merito al coinvolgimento degli anziani, a cui offre solo “la possibilità di guardare la televisione o film” o di “giocare a carte o partecipare ad attività di socializzazione”. Come sfondo le parole del Sindaco che parla di “invecchiamento attivo”. Sembra una prospettiva povera quella che rappresenta l’anziano solo mentre guarda la televisione e gioca a carte, vista anche la dimensione di una città che si sta proiettando verso Capitale della cultura. Esistono sul territorio molte altre risorse da capitalizzare in questa occasione.
Infine invitiamo il Sindaco a considerare con maggior attenzione anche la dimensione dei quartieri, perché sarà la vicinanza dei rifugi climatici, o come lui deciderà di chiamarli, con i luoghi della vita quotidiana a fare la differenza. Salire su un bus per andare dall’altra parte della città, vincolando poi le proprie necessità all’orario dei pullman, può rappresentare una barriera rispetto alla possibilità di raggiungere un luogo climatizzato a due passi da casa, un’azione che si compie in pochi minuti senza interrompere le proprie abitudini e i ritmi di vita quotidiani.
Il Bene Comune Pordenone




