Rilasciati i due street artist italiani, saranno espulsi da Israele

Jorit Agoch e gli altri due street artist fermati ieri dalla polizia israeliana a Betlemme sono stati messi in libertà.   Jorit era stato fermato a Betlemme nella sera di sabato con un italiano e un palestinese. In Cisgiordania era andato per completare un murale dedicato alla 17enne palestinese Ahed Tamimi, a sua volta liberata ieri dopo otto mesi di detenzione scontati per aver schiaffeggiato due soldati israeliani. La notizia dela liberazione del giovane napoletano è stata diffusa in un primo momento dal vice sindaco del Comune di Quarto (Napoli), dove Jorit risiede con la famiglia, Giuseppe Martusciello. Poi è arrivata anche la conferma del rilascio anche da parte della Farnesina. Da quanto si apprende, il rilascio dei tre giovani (con Jorit un altro ragazzo italiano e un palestinese) è stato subordinato dalle autorità israeliane a un provvedimento di espulsione dal Paese. "Apprendo con sollievo che, anche grazie all'ottimo lavoro svolto sin da ieri dalla nostra Ambasciata a Tel Aviv e dal nostro Consolato a Gerusalemme, in stretto raccordo con la Farnesina, i nostri due connazionali fermati in Israele potranno presto rientrare in Italia", ha fatto sapere il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi. Jorit fra l'altro è un artista che nel napoletano ha lasciato tracce indelebili della sua straordinaria capacità raffigurativa. I murales dedicati a Massimo Troisi, a San Gennaro e Diego Armando Maradona sono meta fissa per tanti napoletani e turisti. Alla notizia del suo arresto erano stati centinaia gli intellettuali italiani e stranieri che avevano lanciato l'allarme chiedendo la sua liberazione.

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