Rinegoziazione patto Serracchiani – Padoan, per Colautti è l’epic fail della giunta FVG

Critica pesantemente lo stato della trattativa sul nuovo patto Stato-Regione Fvg il consigliere regionale di Alternativa popolare Alessandro Colautti che aveva indirizzato una interrogazione alla giunta regionale in merito. Dice oggi Colautti: “La possibilità, reale, che il Governo possa chiedere un contributo di solidarietà alla Regione per il risanamento delle finanze statali e l'inserimento del nuovo patto Stato-Regione nella cornice, generica e caotica, della manovra economica del Governo, con il risultato di privare di dignità e importanza un pilastro della negoziazione economica delle regioni speciali” sono questi i due aspetti allarmanti – segnalati dal consigliere Alessandro Colautti – derivanti dalla risposta dell'assessore Peroni, arrivata ieri, alla sua interrogazione urgente sullo status della trattativa per il rinnovo del patto Serracchiani – Padoan. Il patto - come è noto - è scaduto e il nuovo scenario, ancora in fieri, può destare preoccupazioni notevoli.
“In primis prendo atto del riconoscimento, da parte della Giunta - dichiara Colautti - del vulnus derivante dalla frettolosa chiusura del patto precedente: senza alcun paracadute sul prelievo forzoso da parte dello Stato – come il tetto del 10% stabilito dal Trentino e che adesso in extremis si vuole reintegrare nell'ambito del prossimo accordo – c'è il reale pericolo che lo stato possa chiedere un contributo al FVG, come già successo, per rimpinguare le casse romane. E senza nessun vincolo: potremmo vedere le nostre compartecipate depauperate dal nulla per una decisione forzosa e unilaterale”.
“In secondo luogo c'è una novità tendenzialmente negativa e che ridimensiona l'autorevolezza della nostra Regione nei rapporti con lo Stato centrale, riguardo a un tema centrale per l'autonomia come quello delle finanze. Il nuovo patto non avrà dignità propria: non sarà discusso ex ante, siglato e poi solo in seguito ratificato nella manovra economica del Governo, come sempre accaduto. La Serracchiani invece ha fatto in modo che il Governo ribaltasse la logica e l'ordine di importanza: il nuovo patto sarà infatti inserito nel perimetro della legge di bilancio statale, per noi come per Valle D'Aosta e Sardegna, facendolo in sostanza “scomparire” all'interno di una manovra biblica e generica, con l'evidente risultato di svilire un accordo esclusivo fra Stato e Regione che ha sempre avuto fino ad adesso un'autonomia – non è un gioco di parole – esclusiva. Un segnale inequivocabile della considerazione di cui godiamo nei palazzi romani”.

Potrebbero interessarti anche...