Ripristinare la segnaletica bilingue alle stazioni di S. Gottardo e Udine, questa la richiesta di palazzo D’Aronco
Il Consiglio Comunale ha votato ieri , in tarda serata, una manifestazione di sentimenti che chiede il ripristino della segnaletica bilingue italiana e friulana alla stazione di S. Gottardo e la sua estensione alla stazione di Udine. La movimento (prim i firmatari la consigliera delegata a Identità friulana, plurilinguismo e biodiversità urbana, Stefania Garlatti- Costa della Lista De Toni/Patto per l’Autonomia, e il cap og ruppo di AVS-Possibile Andrea Di Lenardo ) è stata sottoscritta dalla quasi totalità delle forze politiche (Lista De Toni, PD, Azione-ItaliaViva-Renew Europe, Spazio Udine, Identità Civica, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista Fontanini Sindaco , Gruppo Misto).
Nella presentazione, Garlatti-Costa ha ricordato che la segnaletica plurilingue della linea ferroviaria Udine-Cividale, rimossa da RFI durante i lavori di adeguamento, è parte del progetto “Tren des Lenghis” lanciato nel 2015 dai gestori del servizio Ferrovie Udine-Cividale (FUC) con ARLeF, l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana: un progetto virtuoso che utilizza le lingue del territorio (italiano, friulano e per la stazione di Cividale anche lo sloveno) anche negli orari dei treni, i distributori automatici dei biglietti, gli avvisi registrati. Con il passaggio della gestione della linea a RFI (il servizio continuerà a essere gestito da FUC) i cartelli plurilingui sono scomparsi e alla stazione di S.Gottardo, alla periferia della città, al posto della segnaletica in friulano e italiano sono arrivati cartelli standard RFI in italiano e inglese.
“Il Treno delle Lingue – ha spiegato Garlatti-Costa – serve anche a narrare il territorio attraversato come plurilingue e pluriculturale (un unicum europeo, un punto di forza unico come si dice nel marketing) ed è particolarmente apprezzato dai turisti. Ora invece, con l’arrivo dei visitatori di RFI, la particolarità del nostro Friuli è ignorata, diversamente da quanto succede nelle stazioni del Sud Tirolo: siamo un luogo qualsiasi d’Italia, cosa che la nostra comunità sa che non è vera.”
“La manifestazione di sentimenti dimostra che il Consiglio Comunale di Udine, capitale del Friuli storico, non accetta la posizione superficiale e centralista di RFI. I diritti quando ci sono non si cedono. Ieri sera il Consiglio ha chiesto che il progetto “Tren des Lenghis” sia mantenuto interamente, ripristinando la cartellonistica bilingue della stazione di S. Gottardo ed anzi allargandola alla stazione di Udine Centrale .”
Concludono Garlatti-Costa: “Il nostro piano di politica linguistica afferma che Udine vuole essere ‘modello per tutto il Friuli anche per quanto riguarda la presenza, la visibilità e l’uso della lingua friulana’. Estendiamo quindi un invito alle amministrazioni degli altri comuni attraversati dalla Udine-Cividale: prendete la nostra movimento e fatela vostra.”




