Regione FVG, ritirati gli emendamenti prebenda dei consiglieri di maggioranza in “ringraziamento” per i voti ottenuti

E' stata una giornata di fibrillazione quella in Consiglio Regionale con un primo scontro maggioranza opposizione davvero virulento. Oggetto del contendere l'assestamento di bilancio e soprattutto gli emendamenti dei consiglieri di maggioranza che spostavano risorse a beneficio di singoli enti e associazioni evidentemente amiche dei singoli promotori. La vicenda emersa da giorni ha creato una ridda di interventi molto piccati che alla fine hanno fatto propendere per un dietrofront della maggioranza che ha temuto che le generose prebende previste per le associazioni amiche venissero interpretate, come probabilmnete era, come prova di gratitudine verso il territorio che ha eletto i singoli consiglieri in piazza Oberdan, non un voto di scambio avviamente, ma qualcosa che vi si avvicina pericolosamente. Così in chiusura dell'intervento il relatore di maggioranza dell'assestamento di bilancio, Mauro Bordin (Lega), ha annunciato che i gruppi di maggioranza avevano deciso il ritiro degli emendamenti annunciati aventi portata finanziaria. "Proporremo una normativa quadro che, in tempi molto brevi, consentirà di dare risposta alle varie esigenze che abbiamo riscontrato sul territorio"."Gli interventi previsti riguardavano realtà territoriali, ha spiegato Bordin, Comuni, scuole, associazioni culturali, sociali e sportive. Gli stanziamenti - spiega il capogruppo della Lega - sarebbero andati a far fronte alle criticità di tali soggetti con interventi di piccola a media dimensione. Tuttavia non siamo ciechi e ci siamo accorti della strumentalizzazione in atto. Ribadiamo, comunque, con forza, la necessità di questi interventi, perché le scelte della precedente amministrazione regionale hanno lasciato in difficoltà diverse realtà territoriali. E' stata una decisione sofferta, proprio perché riteniamo che gli emendamenti rispondano ad esigenze e bisogni della comunità. Ma e' proprio nell'ottica di evitare ulteriori strumentalizzazioni che facciamo questa scelta. Soddisfazione per il ritiro degli emendamenti è stata espressa dal capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo: «La nostra denuncia di gestione clientelare ha colto nel segno. Evidentemente avevamo visto giusto dicendo che gli emendamenti dei consiglieri di maggioranza erano poste puntuali, forse troppo puntuali, a beneficio di singoli enti e associazioni “amiche” di questo o di quel consigliere e non del sistema regionale». «Un dietrofront che evidenzia la fragilità e lo stato di confusione in cui versa la maggioranza».

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