#robedamatti al parco Sant’Osvaldo. Domenica 3 settembre la 14^ edizione del Torneo di calcio a 7 “Giorgio Molaro”

“Robe da matti” domenica 3 settembre al Parco di Sant’Osvaldo con la 14^ edizione del torneo di calcio a 7 intitolato a Giorgio Molaro. Organizzata dall’associazione friulana E’ Vento Nuovo, costola udinese dell’associazione nazionale Polisportive per l’integrazione sociale, ed inserita nell'ambito delle "Feste d'Estate al Parco di Sant Osvaldo", la manifestazione vedrà incontrarsi fin dalle 9 del mattino e per tutta la giornata ben 10 squadre provenienti da tutta la regione e anche da fuori, tra cui la formazione ospitante di E’ Vento Nuovo, con sede nella Comunità Nove, centro diurno per l’integrazione sociale gestito dalla Cooperativa sociale Itaca. Tutte gravitanti nell'orbita della rete regionale dell’Anpis, come tradizione, le squadre si incontreranno dentro e fuori dal campo in una giornata all’insegna della salute (anche mentale) e della condivisione, del pranzo e della merenda" grazie all’ospitalità del Nove, ma anche della socializzazione. Verso sera le premiazioni e poi musica e sorrisi per tutti.
La polisportiva udinese “E’ Vento Nuovo” è oggi è una realtà importante nell’ambito della salute mentale friulana, oltre ad aver accumulato un’esperienza oramai ultradecennale sia in termini di partecipazione sia di organizzazione di eventi e manifestazioni sportive anche importanti, l’associazione ha compiuto un lungo percorso di crescita in termini di emancipazione da un modello sociale culturale, ancora generalmente dominante, che tende a considerare lo sport con e per le persone svantaggiate, disabili o con sofferenza mentale meramente come puro svago e passatempo.
E’ Vento Nuovo dimostra da anni come, invece, siano fondanti gli aspetti legati alla partecipazione e cittadinanza attiva, all’impegno sociale, al protagonismo nel percorso sia individuale sia del gruppo. Le squadre di calcio, infatti, sono tutte miste e composte sia da operatori sia da beneficiari dei servizi della salute mentale, e la palla è ugualmente rotonda per tutti. Lo sport è così per il sodalizio friulano, per la Comunità Nove e per la Cooperativa Itaca una palestra di vita vera, vissuta in prima persona e non delegata, il cui obiettivo non è calciare la palla in rete con forza, abilità e scaltrezza, ma innanzitutto stare insieme, consolidando le relazioni intessute negli anni e i percorsi comuni. A margine del sempre combattuto torneo di calcio, una delle peculiarità è proprio quella di valorizzare i momenti di puro svago e di socialità e così, tra una partita e l’altra, o anche durante, libero spazio a ping-pong, calcio balilla, qualche ultimo ritocco alla tintarella, una passeggiata nel Parco di Sant’Osvaldo o una visita alle opere d’arte esposte all’interno della Comunità Nove dal Gruppo CipArt, che ha trasformato i locali in una vera e propria galleria d’arte contemporanea permanente, vedere per credere.