Rocco Ferluga figlio di Sandra Savino nominato in CdA Teatro Verdi a Trieste. Protestano le opposizioni e anche nel cdx qualcuno “arriccia il naso”
“Chiederemo al ministro Giuli se sia a conoscenza di come risulti composto il Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste, e comunque crediamo che la situazione debba essere portata alla sua attenzione e valutazione. Da quanto risulta infatti nessuna donna entra nell’organo di indirizzo della Fondazione, un caso forse unico in Italia e comunque in contrasto morale con le indicazioni europee e nazionali. Ha suscitato stupore anche la nomina del figlio della sottosegretaria di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze Sandra Savino, che nella Giunta comunale di Trieste ricopre anche il ruolo di assessore alle Politiche dei Servizi Generali”. Così in una nota le deputate dem Debora Serracchiani e Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera che annunciano un’interrogazione al ministro della Cultura Alessandro Giuli e alla presidenza del Consiglio dei Ministri ovvero al Ministro delegato per le pari opportunità, cui l’articolo 4 del D.P.R. n. 251/2012 attribuisce i compiti di monitoraggio e vigilanza sull’applicazione delle quote di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società non quotate controllate dalle pubbliche amministrazioni a livello centrale, regionale e locale.
“Ci chiediamo infatti se la nomina – spiegano le parlamentari del Pd – espressa dallo stesso Comune in cui la sottosegretaria ricopre il ruolo di assessore, di un parente di primo grado in un organo come il Consiglio di indirizzo della Fondazione non configuri un conflitto o un’altra forma comunque inopportuna di commistione di attribuzioni e di interessi. Non sono peraltro note le qualifiche specifiche che rendono la persona nominata più adatta di altre allo stesso ruolo, esclusa la qualifica di socio e amministratore – concludono Serracchiani e Manzi – in una società riconducibile alle storiche attività di famiglia della sottosegretaria”. Come era prevedibile la nomina, al di là dell’interrogazione , ha scatenato le proteste dell’opposizione che chiedono chiarimenti al ministro ma anche al Comune di Trieste dato Sandra Savino di Forza Italia, non è solo sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze ma ricopre ricopre anche il ruolo di assessore alle Politiche dei servizi generali. Da segnalare che la nomina non trova unanime approvazione nelle forze del centrodestra. Più di qualcuno ufficiosamente sta manifestando disagio.




