Rsu, seggi aperti per 50mila lavoratori pubblici in Fvg. Appello al voto della Cgil 

Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), da martedì a giovedì seggi aperti per 5omila lavoratori pubblici il FVG. L’appello della Cgil: “Per i lavoratori pubblici è il momento di partecipare e credere nell’azione collettiva”. Votano amministrazioni statali, sanità e istruzione. Con Fp e Flc 750 candidati, il 50% alla prima esperienza. «Siamo in un momento di straordinaria importanza per la democrazia nei luoghi di lavoro: è il momento per i lavoratori e le lavoratrici di prendere la parola, di partecipare, di credere nell'azione collettiva, di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare».È l’appello al voto che la Cgil Fvg rivolge agli oltre cinquantamila dipendenti pubblici della regione (in allegato il dettaglio dei lavoratori coinvolti in ciascun comparto) interessati dal rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). I seggi saranno aperti da martedì 5 a giovedì 7 aprile nella sanità pubblica, negli uffici dei ministeri, del parastato (Inps, Inail, Ispettorato del lavoro), delle agenzie, nella pubblica istruzione, nell’università, negli enti di ricerca. A lanciare l’appello, con il segretario generale Villiam Pezzetta, sono i segretari regionali delle due categorie interessate, Orietta Olivo della Funzione pubblica e Adriano Zonta della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza). «Il ruolo del lavoro pubblico, dalla sanità a tutte le amministrazioni nazionali e locali, è stato fondamentale – dichiarano – per garantire la tenuta del Paese in due anni di pandemia e per contenere l’impatto sanitario, economico, occupazionale e sociale del virus. Una forte partecipazione a questo rinnovo, e un voto a chi è sempre stato in prima linea nella lotta per i diritti civili e contro le disuguaglianze sociali, come la Cgil, sarà un messaggio chiaro non solo al Governo, ma a tutte le amministrazioni di qualsiasi livello e all’opinione pubblica. Un richiamo forte sull’esigenza di rafforzare la sanità, la scuola e il lavoro pubblico in genere, attraverso indispensabili misure sul fronte delle assunzioni e delle politiche contrattuali. Da qui l’importanza di superare il quorum del 50% dei votanti in tutti gli enti e le amministrazioni interessate dal voto». La Cgil, da parte sua, porta all’appuntamento complessivamente 750 candidati nelle liste Fp e Flc. «Una rappresentanza – spiegano Olivo e Zonta – estremamente variegata per genere ed età, e con un forte turnover rispetto alle precedenti votazioni, visto che la metà dei candidati si presenta per la prima volta al voto».