S. Pietro: crisi della Envigo 51 i lavoratori da tutelare

redazionefriuliserainfo@friulisera.it
Presentata oggi a Udine la strategia della Regione per far fronte alla crisi occupazionale della Envigo di San Pietro al Natisone, L’azienda, con 51 dipendenti, si occupa delle selezione delle cavie per la certificazione farmaceutica.
Come illustrato dall’assessore regionale al lavoro, Loredana Panariti: «Bisognerà sviluppare il rapporto con le aziende del territorio per individuare esigenze occupazionali, calibrandole a percorsi formativi all'interno di progetti regionali come il Piano Integrato di Politiche per l'Occupazione e il Lavoro (PIPOL) e Garanzia Giovani. Contemporaneamente avviare con i Centri per l'Impiego la presa in carico dei singoli lavoratori per definire competenze, aspettative e la mappatura dell'area di un'eventuale ricollocazione».
Senza nascondere che la ricollocazione non sarà un percorso facile in un territorio industrialmente poco sviluppato come quello delle Valli del Natisone, l'assessore Panariti ha illustrato alcuni esempi positivi di come le politiche attuate dall'Amministrazione regionale abbiano portato a dei risultati concreti: «Le assunzioni avvenute dopo i corsi di formazione alla Ferriera di Servola (TS), al Porto di Trieste, al Consorzio Blue Line di Monfalcone e il progetto che vede coinvolti i Centri per l'Impiego e Costa Crociere per l'individuazione di alcuni profili da inserire nel settore».
Queste alcune delle esperienze che rappresentano la visione della Regione per governare l'incrocio fra domanda e offerta di lavoro investendo al meglio le risorse sulla formazione, soprattutto nell'ottica di ridare un lavoro a chi lo ha perso.
Oltre all’assessore al Tavolo di oggi erano presenti anche i sindaci Mariano Zufferli e Antonio Comugnaro, di San Pietro al Natisone e di San Leonardo, il segretario regionale della UILTEC Mauro Antonino, il segretario provinciale della FEMCA CISL Augusto Salvador e le rappresentanze delle RSU.
I due sindaci hanno sottolineato la gravità della situazione, inserita in un contesto demografico in calo e industrialmente povero. Assieme ai sindacati, infine, hanno messo in evidenza l’importanza dei Lavori socialmente utili (Lsu): «Che consentono alle persone di svolgere un impiego a favore della collettività e di ricevere un riconoscimento economico». Sull’argomento, Panariti ha ribadito che per i Lsu si proseguirà anche nel 2017 nonostante l’impasse nazionale dovuto al perfezionamento della normativa.