Salvare l’Hypo Bank l’Austria parli chiaro

«Dal 2013 la Regione ha lavorato ai massimi livelli istituzionali per scongiurare la liquidazione. Ma riscontriamo che, a fronte di impegni presi dal Governo austriaco, gli organismi di nomina governativa che guidano la Banca vanno in una direzione diversa se non opposta». Questa la stizzita dichiarazione resa dalla governatrice del Fvg, Debora Serracchiani al termine dell’incontro di oggi a Udine con i rappresentanti sindacali di Hypo Alpe Adria Bank.
«Chiediamo al Governo austriaco di dirci con chiarezza se intende liquidare la Banca senza prendere in considerazione concrete e verificate possibilità di vendita sul mercato, salvando posti di lavoro e un asset  importante in Fvg».
la situazione. La messa in liquidazione del ramo italiano del gruppo bancario austriaco comporterebbe, oltre alla interruzione dell’attività creditizia, la chiusura delle 26 filiali italiane e la perdita di 400 posti di lavoro di cui 300 in Fvg. Dinanzi ai rappresentanti sindacali, Serracchiani ha ripercorso tutte le tappe della vicenda, gli impegni sia politici che economici presi dalla Regione, con i vari incontri a livello nazionale ed europeo e con la stessa società controllante (HBI-Bundesholding Ag) a Vienna.
la denuncia. «Nonostante le aperture date in diverse sedi istituzionali da parte del Governo austriaco - ha aggiunto Serracchiani - oggi credo di dover denunciare la mancanza di una autentica disponibilità del Governo austriaco che si manifesta un completo disallineamento tra le autorità politiche e i vertici tecnici austriaci della Banca, di nomina dello stesso ministro delle Finanze austriaco. Ritengo che siamo arrivati a un punto davvero difficile dei nostri rapporti con il Governo austriaco e questo verrà riferito a tutti i livelli istituzionali. L’Austria deve cambiare atteggiamento».