Salvataggi e porti lontani per le navi di Sea-Watch. Prosegue l’operazione “cattiveria” del governo Meloni

(Foto di Maria Giulia Trombini, Sea Watch)
Questa mattina la nave veloce di Sea-Watch, Aurora, è stata impegnata nel soccorso di 42 persone da un gommone sovraffollato. Tra loro c’è un neonato. Le autorità ci hanno assegnato Augusta come porto di sbarco, ignorando ancora una volta il diritto a sbarcare nel porto sicuro più vicino. Intanto la Sea-Watch 5 è in navigazione verso il porto lontano di La Spezia con a bordo 70 persone, salvate in due diverse operazioni di salvataggio negli ultimi giorni. Ieri i minori soccorsi e i loro familiari sono stati sbarcati a Pantelleria su disposizione del Tribunale dei Minori di Palermo.
Sea-Watch e. V. è un’organizzazione umanitaria senza scopo di lucro che svolge attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale con il supporto della società civile europea. Sea-Watch fornisce mezzi per il soccorso d’emergenza in mare, si batte affinché i governi intensifichino le operazioni di salvataggio, chiede l’istituzione di corridoi umanitari legali e politiche estere volte alla rimozione delle cause all’origine dei massicci processi migratori di questi anni.




