SamuExpo boom di iscrizioni delle imprese friulane. Pordenone Fiere dal 6 all’8 febbraio 2020

Sarà il padiglione 9, quasi al completo, a ospitare le oltre 70 imprese friulane della metalmeccanica, di cui 6 reti d'impresa, che parteciperanno al SamuExpo: il grande salone dell’industria in programma dal 6 all'8 febbraio a Pordenone Fiere. Un picco di adesioni, mai registrato in precedenza, in cui è stato decisivo l'intervento e il supporto di COMET, il Cluster della metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia che, quest'anno, è anche co-organizzatore della manifestazione internazionale di Pordenone.

Un’offerta ad hoc pensata per le aziende friulane, un supporto durante tutta l’organizzazione della fiera e la possibilità di esporre in uno spazio dinamico, ricco di attività volte a facilitare il network tra aziende e non solo: ecco ciò che ha proposto COMET alle aziende della metalmeccanica ed ecco perché la loro risposta non è tardata ad arrivare. Una partecipazione da record che ha reso necessario aggiungere un ulteriore padiglione dedicato alla subfornitura. E proprio nel cuore del padiglione 9, sarà posizionato lo stand del Cluster COMET che rappresenta gli interessi di 3.800 imprese e di oltre 58.000 occupati, per un totale di quasi 6 miliardi di export all'anno. Un open space che diventerà una vera e propria "piazza della metalmeccanica" a disposizione delle imprese espositrici, un'occasione per costruire rapporti professionali e aumentare la propria visibilità. Ad esempio, partendo dall'assunto che facendo rete tra aziende “vicine” è possibile andare più lontano, il Cluster COMET ha organizzato per giovedì 6 febbraio un appuntamento conviviale con le imprese di Confartigianato Padova e Marca Trevigiana, dove le imprese e gli stakeholder del territorio si ritroveranno.
Ma la partecipazione al SamuExpo del comparto della metalmeccanica regionale sarà anche un modo per avvicinare le nuove generazioni a questo settore che sta cambiando velocemente e che sempre più ha bisogno di collaboratori giovani e dinamici con forti competenze digitali. Infatti, la mattina di giovedì 6 febbraio, COMET ha organizzato un tour guidato presso le imprese del Cluster riservato agli studenti in visita alla manifestazione.
Tra le 70 imprese che saranno presenti alcune sono piccole eccellenze del territorio che, proprio grazie a COMET, faranno il loro debutto nel mondo della fieristica.

Il settore metalmeccanico regionale si affaccia così al nuovo anno. Con qualche affanno, certo, ma si presenta compatto, pronto a scendere in campo per combattere la crisi.
Stiamo registrando un momento di stagnazione dei volumi produttivi dovuto a fattori macroeconomici che impensieriscono non poco le aziende del comparto. Tale occasione può essere una spinta per ripartire, un input per non aspettare con le mani in mano auspicando un miglioramento e per elaborare una nuova visione imprenditoriale a lungo termine. Dal record di adesioni al SamuExpo, infatti, è evidente come le aziende della metalmeccanica si dimostrino resilienti e abbiano accolto quell'invito a "fare squadra" arrivato dal Cluster COMET ancor prima che si addensassero le nubi della recessione.
"Il nostro tessuto imprenditoriale è costellato da piccole e medie imprese, altamente specializzate e flessibili. Ma queste qualità, che sono state sufficienti per eccellere, oggi, non bastano più. - ha sottolineato Saverio Maisto, direttore del Cluster COMET - Adesso queste aziende, spesso a conduzione familiare, si confrontano con un mercato dove persino i grandi player mondiali sono in affanno e dove l'incessante evoluzione tecnologica impone investimenti in termini di riassetto produttivo e di competenze."
Esigenze spesso difficili da sostenere per le realtà di piccole dimensioni, se prese singolarmente. "Il nostro compito come Cluster - sottolinea Saverio Maisto - è quello di dare una voce univoca a queste aziende, sensibilizzandole sull'importanza del lavoro di squadra. Solo così potremo non solo uscire dalla crisi ma anche diventare tra protagonisti più dinamici della manifattura italiana, e non solo, perché le competenze non ci mancano di certo".
E dopotutto se è vero che, come si dice: “con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati", la metalmeccanica del FriuliVG sembra attraversare la crisi con l'obiettivo di vincere.

Chi è COMET
COMET – Cluster della Metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia - svolge il ruolo di coordinatore del sistema Metalmeccanico Regionale, in particolar modo delle imprese operanti nella meccanica, termoelettromeccanica, componentistica, materie plastiche, metallurgia e produzione di macchinari.
Un Cluster che rappresenta circa 3.800 imprese, oltre 58.000 occupati e 5,8 miliardi di euro di export. Il più importante in Friuli Venezia Giulia, considerato che il 48% delle Imprese del manifatturiero in regione opera nel settore delle Metalmeccanica.
Quindi, in qualità di soggetto di riferimento dell’interno comparto metalmeccanico della regione, COMET struttura progetti e attività che nascono sempre dal bisogno emerso dal tessuto imprenditoriale e punta all’attivazione delle sinergie tra i soggetti pubblici e privati del Cluster della Metalmeccanica, con l’obiettivo di svilupparne le potenzialità ed enfatizzarne le competenze.