Se 80000 euro vi sembran pochi… Quando la verità diventa diversamente reale

Siamo nell'alveo della serie “quando la pezza e peggiore del buco”. Parliamo della risposta piuttosto "debole"  di Cafc spa sulla questione della causa persa con la società Noesis srl, primo progettista del depuratore di Lignano Sabbiadoro, costata alle casse della società pubblica Cafc oltre 80000 euro. Ebbene in una dichiarazione pubblicata oggi dal Messaggero Veneto, la società di gestione del servizio Idrico Integrato nella maggior parte dell'ambito territoriale ottimale centrale Friuli (120 Comuni su 135), servizio integrato costituito dai segmenti acquedotto, fognatura e depurazione, tramite i propri avvocati Gianni Zgagliardisch e Romea Bon spiega in un virgolettato che “con la causa decisa dal tribunale di Udine alla fine di Maggio scorso, le ingenti pretese risarcitorie avanzate da Noesis srl ai danni di Cafc in relazione alla risoluzione del contratto per l'adeguamento del depuratore di Lignano Sabbiadoro hanno trovato accoglimento solo in minima parte. Considerato l'esito del giudizio, il dispendio di tempo e di risorse che avrebbe richiesto un eventuale appello, Cafc ha preferito quindi, per non lasciare aperta indefinitamente la questione, chiudere la vicenda e concentrarsi sulle sue attività". Insomma anzichè chiudersi in un salvifico silenzio, la società Cafc spa sulla vicenda del risarcimento danni versato alla società Noesis spa, risponde sostanzialmente di aver voluto limitare il danno. Non una parola ovviamente sul fatto che il danno c'è stato, che Noesis avesse ragione nel merito. Del resto 83.411,20 euro sono poca cosa se paragonati a parcelle e stipendi che girano generalmente nelle partecipate pubbliche, anche se ci permettiamo di eccepire che Cafc si attacca ad ogni spicciolo quando un utente ritarda un pagamento della bolletta. Ma al di là di queste considerazioni morali che spetterebbero più al mondo della politica, che delle partecipate è responsabile e fallace "controllore", cerchiamo di fare uno sforzo analitico sulle parole messe magistralmente una dietro l'altra da parte degli avvocati di Cafc, ai quali bisogna riconoscere grande professionalità difensiva e a Cafc la capacità di far apparire la verità diversamente reale.
Facciamo quindi le pulci alle frasi della posizione espressa per conto di Cafc, così per “gioco” senza spirito polemico ma solo a beneficio del lettore potenzialmente disattento:con la causa decisa dal Tribunale di Udine alla fine di Maggio scorso, le ingenti pretese risarcitorie avanzate da Noesis srl ai danni di Cafc in relazione alla risoluzione del contratto per l'adeguamento del depuratore di Lignano Sabbiadoro hanno trovato accoglimento solo in minima parte....”  Tradotto: Insomma la causa è persa ma tutto sommato a Cafc è andata bene perchè se l'è cavata con una sommetta piccola, piccola, mentre Noesis ha perso perchè non ha ottenuto quanto pretendeva. Certo riducendo la vicenda solo ad aspetti monetari probabilmente quegli 80000 euro sono davvero pochi, considerando che la vita professionale di alcune persone è stata stravolta se non rovinata. Ergo anche se il Tribunale ha dato loro ragione è come se avesse dato torto, perchè nella società italiana del terzo millennio è il danaro che conta anche nella giustizia che dovrebbe avere, a nostro modestissimo parere,  una valenza diversa da quella monetaria..., ma forse siamo solo dei nostalgici.  Seconda Frase:Considerato l'esito del giudizio, il dispendio di tempo e di risorse che avrebbe richiesto un eventuale appello, Cafc ha preferito quindi, per non lasciare aperta indefinitamente la questione, chiudere la vicenda e concentrarsi sulle sue attività". Cerchiamo di interpretare... Cafc aveva torto marcio e non vi erano speranze di vittoria in appello (o comunque visto che non l'hanno fatto non lo sapremo mai), avrebbe speso ancora denaro pubblico e tempo, che è sempre denaro, per una causa persa in partenza.  Risultato finale delle tesi espresse: Noesis e l'ingegner Edoardo Insalaco che la rappresenta  se ne faccia una ragione,  bisogna fare un plauso a Cafc che è molto oculata e decide giustamente di non sprecare altri soldi e concentrarsi, oibò, sulle sue attività. Tutto bene quindi... madama la marchesa.

 

Che fine ha fatto l’Appello di Cafc Spa contro la Noesis srl? La sentenza di risarcimento è diventata così definitiva