Sibau (AR): pazienti con immunodeficienze primitive costretti a migrare in Veneto

Giuseppe Sibau

“I pazienti con immunodeficienze primitive della Regione sono pronti a spostarsi in Veneto per le terapie. Hanno già avuto un incontro, con un ottimo riscontro, a Treviso e non sono più disposti ad attendere le risposte della sanità locale”. Così Giuseppe Sibau, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, il quale prosegue: “Al momento dieci persone hanno manifestato la propria disponibilità a muoversi altrove, con relativo danno economico per il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia se consideriamo che solo una visita con infusione si aggira sui 4000 euro a paziente. Il tutto perché da noi non si riesce a creare un’équipe composta da due, tre specialisti e questo nonostante la nostra sia una Regione virtuosa per il numero di donatori di sangue. Tale situazione ha dell’incredibile. A tal proposito, quasi un anno fa, ho presentato un’interpellanza per impegnare l’assessore Telesca a prevedere in Friuli Venezia Giulia un centro di riferimento immuno-allergologico per l’adulto con professionisti preparati anche sulle immunodeficienze primitive, come avviene già in Veneto. Il tutto permetterebbe di garantire un servizio idoneo anche per i pazienti che soffrono di allergie, non solo immunodeficienze primitive e patologie autoimmuni che, nel complesso, costituiscono circa un quarto della nostra popolazione regionale. Stiamo parlando di 300 patologie diverse, tutte rare, genetiche, non semplici da diagnosticare quindi una sola neo dottoressa specializzata, seppur brava, disponibile e piena di dedizione nei confronti dei malati non può bastare. Al momento - evidenzia Sibau - non rientriamo nella ESID (European Society for Immunodeficiencies), non risultano contatti significativi neppure con la rete nazionale. Certamente assumere degli specialisti comporterebbe un costo, ma mai tanto alto quanto quello che siamo destinati a pagare come Regione in questa situazione”, chiosa Sibau.

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