Sindacati e Cooperative Fvg chiedono l’accesso al fondo di integrazione salariale per circa 3000 lavoratori coinvolti dalla chiusura di scuole e asili

Gravi problemi per le Cooperative sociali coinvolte nella chiusura di scuole e asili. Si chiede l'accesso al fondo di integrazione salariale per circa 3000 lavoratori coinvolti. Per questo le segreterie di Fp Cgil Fvg, Cisl Fp Fvg, Fisascat Cisl Fvg, Uil Fpl Fvg, si sono incontrate ieri a Udine, con le associazioni Legacoop Fvg, Confcooperative Fvg, e con i legali rappresentanti delle cooperative sociali, per sottoscrivere gli accordi sindacali relative alla richiesta all'Inps di accesso al fondo di integrazione salariale. In caso di accoglimento positivo della domanda, il fondo di integrazione salariale, coprirà la retribuzione persa, in seguito alla sospensione oraria, per l'80% lordo del valore. I lavoratori interessati dagli accordi in seguito all'ordinanza della Regione Fvg, di chiusura dei plessi scolastici sono circa 3000, appartengono alle figure professionali dell'educatore, e delle figure tecniche ed ausiliare che operano nelle cucine, mense e svolgono attività di pulizia e sorveglianza . Nel corso dell'incontro le parti hanno auspicato che vi sia un accoglimento tempestivo delle richieste, per un settore pesantemente colpito, in queste settimane di emergenza. Le strutture interessate sono: asili nido, scuole materne, doposcuola, servizi di intervento educativo a disabili e minori in difficoltà, centri di aggregazione giovanile e progetti giovanili. Come è noto la situazione si è determinata a seguito dell’Ordinanza Contingibile e Urgente - ex art. 54, c.2 del D. Lgs. 267/2000 - emanata dal Ministro della Salute congiuntamente al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, in data 23/02/2020 causa “Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19”, con la quale è stata imposta la temporanea chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche, presso tutte le scuole di ogni ordine e grado, ubicate nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Ciò ha portato alla sospensione e/o riduzione delle prestazioni lavorative, per il personale delle cooperative operanti in tali settori. Tale situazione, fra l'altro, pare verrà prolungata fino al 15 marzo.