solidarietà ai lavoratori della Fiscatech di Cormons da Avs Fvg: “la Regione apra subito un tavolo di crisi”
“Esprimiamo piena solidarietà ai cinquanta lavoratori della Fiscatech di Cormons, a cui è stato preannunciato un licenziamento collettivo motivato da un presunto calo di produzione. Cinquanta famiglie rischiano ora di rimanere senza lavoro: una chiusura che appare come l’ennesima fine annunciata nel panorama industriale friulano.” così in una nota Emanuel Oian, Responsabile Lavoro Sinistra Italiana FVG, Serena Pellegrino, Consigliera Regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, e Claudio Vicentini, Co portavoce di Europa Verde FVG.
“La Fiscatech, azienda della famiglia Costamagna, opera nel settore del tessile ad alta specializzazione produttiva, con una lunga esperienza e un importante know-how proprio nel sito di Cormons. Negli ultimi anni l’azienda aveva effettuato ingenti investimenti in nuovi macchinari e tecnologie a basso impatto ambientale, consolidando la propria posizione nel mercato.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione deriverebbe dalla perdita di un importante cliente tedesco che rappresentava circa il 35% del fatturato complessivo. Alleanza Verdi e Sinistra fa proprie le richieste delle organizzazioni sindacali sull’attivazione immediata di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili e chiede alla Regione di convocare un tavolo straordinario di crisi industriale, esteso alle rappresentanze dei lavoratori e agli enti locali. Chiediamo inoltre alla Regione di chiarire se e quali finanziamenti pubblici siano stati concessi in passato all’azienda e di verificare quali azioni concrete intenda mettere in campo per la salvaguardia dei posti di lavoro.” spiegano Oian, Pellegrino e Vicentini.
“Alleanza Verdi e Sinistra denuncia da tempo l’assenza di una politica industriale pubblica a livello nazionale e regionale, e il progressivo indebolimento dei settori produttivi strategici. Riteniamo necessario non escludere nessuno strumento pubblico, inclusa la possibilità di un percorso di reindustrializzazione e workers buyout, cioè l’acquisizione dello stabilimento da parte dei lavoratori, una volta definito un piano sostenibile di rilancio produttivo.” concludono i tre esponenti rossoverdi.




