Sopralluogo dell’Osservatorio Civico contro le illegalità del Fvg al depuratore di San Daniele: situazione grave

"A seguito di quanto emerso sulla stampa negli ultimi dieci giorni, alcuni componenti dell'Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli V.G. si sono recati a verificare direttamente sul posto lo stato che, articoli e foto pubblicate nei giorni scorsi, pareva inquietante : in effetti ci siamo trovati dinanzi a montagne di materiale inerte franato ed ad evidenti profondi smottamenti della collina dove è ubicato il depuratore ed inoltre ad un pericoloso scalzamento di un manufatto in cemento armato ; all'interno dell'area erano in funzione mezzi pesanti che movimentavano quanto accumulatosi e franato.
Questo depuratore, sito in località Villanova aveva nel recente passato, manifestato forti perplessità sul suo funzionamento anche grazie a segnalazioni da molteplici cittadini comuni e pescatori riguardo a odori molesti allo scarico nel canale sottostante.

La situazione, a nostro avviso, è estremamente grave in quanto il depuratore è di recente costruzione (2018) , per una spesa approssimativa superiore ai tre milioni di euro , e quindi non si può pensare che i geologi i progettisti l'impresa esecutrice e gli enti preposti alle autorizzazioni ed approvazioni non avesse valutato la possibilità del verificarsi di fenomeni erosivi e franosi in un terreno ghiaioso e permeabile e delle criticità sviluppabili, era evidente ,anche ad un profano, la necessità di eseguire preliminari opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche a monte dell'impianto e di sfiori verso il Tagliamento oltre che di opere strutturali di sostegno .
Da quanto è dato sapere ,già in fase di costruzione , ed in almeno due momenti successivi, l'ente gestore Cafc ha provveduto ad opere di sistemazione per eventi franosi analoghi ed oggi siamo ancora qui a vedere una ripetizione costosa e certo non risolutiva .
Ci pare veramente insopportabile! e pensare che anche il percorso burocratico dell'appalto ha incontrato vari rallentamenti dovuti a ricorsi di Imprese in gara e ,stranamente, il progetto portato in realizzazione è stato redatto dal Cafc ed altrettanto modificato in corso d'opera accantonando un progetto generale redatto dallo Studio Altieri commissionato ed approvato dal Comune di San Daniele e costato oltre 50.000 euro....
L'associazione "Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli Venezia Giulia", interessa puntare i fari su tutta questa vicenda e fare chiarezza sulle responsabilità di tutti i soggetti coinvolti e sui costi che non possono essere scaricati sui cittadini .
Si confida quindi che gli Enti Preposti per i controlli verifichino la realtà dei fatti ed intervengano pesantemente per rivalersi per le evidenti mancanze che alla fine , per superficialità incapacità o altro.....,ricadono sulla collettività che paga le bollette .
E' inutile predicare economia verde e circolare quando poi non si riesce a gestire convenientemente processi semplici come un appalto di tal fatta rifugiandosi poi sull'imprevedibilità di fenomeni dovuti a cambiamenti climatici per giustificare le gravi carenze degli attori coinvolti, come in altri casi verificatosi nel territorio friulano".