Sottocapitalizzazione delle aziende familiari, la soluzione di Confindustria Udine

La sottocapitalizzazione e la sottodotazione di mezzi finanziari propri rappresentano due potenziali ostacoli allo sviluppo dei progetti aziendali. Questo accade soprattutto alle piccole e medie imprese, spesso fortemente dipendenti dal sistema creditizio e per questo ingessate nei propri progetti di investimento in innovazione e tecnologia e nei percorsi di apertura ai mercati esteri. Introdotti dalla legge di Bilancio 2017, i Piani individuali di risparmio, PIR, sono una nuova forma di investimento a medio termine - soggetta ad agevolazioni fiscali sotto forma di detassazione delle plusvalenze in caso di investimenti quinquennali - nata con la finalità di veicolare i risparmi delle famiglie verso le piccole e medie imprese italiane, attraverso l’investimento in strumenti finanziari come obbligazioni, azioni e quote di fondi delle Pmi o aziende con stabile organizzazione in Italia. Di PIR, ma anche di quando, come e perché puntare all’apertura del capitale si è parlato giovedì scorso  a palazzo Torriani, nel corso del convegno dal titolo “Le soluzioni alla sottocapitalizzazione delle aziende familiari”, promosso da Confindustria Udine, in collaborazione con UBS.

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