Sport in lutto, è morto Cesare Maldini. Il triste commento di Claudio Gentile

È morto a 84 anni Cesare Maldini, ex giocatore del Milan ed ex allenatore della Nazionale italiana di calcio nonché padre di Paolo, ex terzino rossonero. A darne notizia è stata la famiglia che in una nota «annuncia con immenso dolore la scomparsa di Cesare nella notte tra sabato e domenica».
Cesare Maldini è stato una storica “bandiera” del Milan, come poi il figlio Paolo. Nato a Trieste nel 1932, dopo aver esordito a 21 anni con la maglia della Triestina, è passato al Milan e con i rossoneri da difensore ha giocato fino al 1966. Tre anni prima, nel 1963, quando in panchina c’era Nereo Rocco, ha sollevato la Coppa dei Campioni. Con i rossoneri ha vinto anche quattro scudetti. Da allenatore Maldini è stato vice di Bearzot ai Mondiali di Spagna vinti dall’Italia nel 1982. Dal 1986 al 1996 ha allenato la nazionale italiana Under 21, con cui ha vinto tre campionati europei e nel ’96 è passato sulla panchina della nazionale maggiore portando gli azzurri ai Mondiali di Francia del 1998. Nel 2001, poi, ha allenato il Paraguay portandolo ai Mondiali di Corea del 2002. Negli ultimi anni è stato anche commentatore sportivo per Al Jazeera.

UNA DOMENICA BESTIALE: UDINESE, JUVE, MALDINI
Non posso che prendere a prestito il titolo della nota canzone di Fabio Concato per commentare questa domenica del nostro calcio, in particolare quello della nostra regione. All'inatteso, clamoroso e meritato trionfo dell'Udinese sul titolato Napoli (che in pratica ha consegnato l'ennesimo scudetto alla mia Juve) fa da contraltare la luttuosa notizia della morte di Cesare Maldini.
I bianconeri friulani hanno vinto contro i pronostici, però stavolta all'ora di pranzo non hanno fatto soltanto l'impresa di battere i partenopei, ma si sono concessi il lusso di lasciare in panchina il mito del calcio udinese. De Canio l'ha escluuso dalla 'rosa' perché non si era allenato al meglio durante la settimana (versione ufficiale), però resta il fatto statistico che il napoletano Totò Di Natale non è mai in campo quando si tratta di affrontare la squadra della sua città.
Apprendendo la notizia il giorno prima della gara, molti juventini avevano mugugnato e invece l'Udinese, senza il suo apporto, non soltanto hanno fatto un passo decisivo verso l'ennesima permanenza in serie A, ma hanno offerto su un piatto d'argento ai bianconeri di Torino un altro scudetto.
Sono ovviamente strafelice di tutto ciò, ma la gioia è offuscata dalla notizia della morte, a 84 anni, di Cesare Maldini, indimenticabile 'bandiera' del Milan e della Nazionale, come suo figlio Paolo. Che famiglia, ragazzi!
A parte i trionfi in rossonero, ricordo di lui la bonomia tipicamente triestina che fece a lungo vivere di rendita Teo Teocoli con le sue parodie. Ma anche competenza e modestia. La sua collaborazione con il corregionale Enzo Bearzot di Aiello fu fattore determinante per la coesione dello spogliatoio non soltanto al Mundial spagnolo del 1982, ma anche dopo, quando colse molti prestigiosi allori da solo.
Alludo in particolare ai tre titoli europei consecutivi vinti alla guida dell'under 21 azzurra (Marco Tardelli e io ci siam fermati a uno solo) e poi l'ottimo risultato al timone della Nazionale del Paraguay in un più recente Mondiale.
Ma se per l'Udinese e la Juve esulto da tifoso, per Cesarone piango sopratutto un amico. Grazie per quanto hai dato, a me e a tanti altri, come maestro di vita.

CLAUDIO GENTILE
claudiogentile82@gmail.com

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