Stato-Regione: Shaurli, Corte costituzionale certifica vantaggi per FVG. Il Pd continua a rivendicare un passato bocciato però dagli elettori

Comprensibile che nel Pd si cerchi ogni occasione per rivendicare le cose fatte nella scorsa legislatura cercando di ribaltare la percezione negativa che una stagione di governo nazionale e regionale hanno dato agli elettori. Tuttavia fra errori innegabili e scarsa capacità di comunicare,  oggi non appare una strategia sensata  ribadire acriticamente quanto era stato fatto evidenziando solo note positive facendo intendere che a sbagliare sono stati gli elettori. Ed è in questo clima che si possono inquadrare le dichiarazioni degli esponenti del Pd di questi ultimi mesi che hanno avuto ieri la loro massima espressione nelle manifestazioni  organizzate in tutte le regioni contro il governo Giallo-verde e le sue politiche. In massima parte però anziché evidenziare quale alternativa  si pensa per il futuro del paese nel Pd si continua a rivendicare la bontà di un buongoverno passato che è nei fatti smentito non solo dagli elettori, ma anche dai dati macro-economici e sociali che il governo grillino-leghista sta certamente aggravando, ma che erano già presenti dopo il quinquennio renziano. In verità, almeno interpretando le parole del segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, forse una maggiore consapevolezza della necessità di guardare in avanti si sta timidamente facendo strada. "E' stata una mobilitazione sentita, il lavoro di un partito solido e orgoglioso” ha affermato infatti  Shaurli commentando l'iniziativa La manovra delle tasse e delle bugie”. Alla faccia della destra e dei grillini – continua Shaurli - che ogni giorno sono pronti a darci per morti, noi democratici siamo qui, facciamo sentire a voce alta le nostre ragioni e la nostra opposizione. A chi ancora non ci crede, a chi pensa che siamo ancorati al passato mostriamo una comunità politica che ci mette passione e impegno: mettiamo in pratica quello che avevamo detto e torniamo tra la gente. E ci saremo sempre più spesso”. Centinaia di militanti del Partito democratico, tutti insieme in strade e piazze, hanno contattato migliaia di cittadini distribuendo materiale informativo sulla legge di Bilancio nazionale e sulla manovra regionale: un'accoppiata micidiale che prima ancora di essere attuata – conclude Shaurli - sta già affossando l'economia, fa temere per l'occupazione e non propone niente per il futuro”.  Poi però, in altre dichiarazioni di giornata, in qualche modo, si ripiomba nell'errore comunicativo attaccando il nuovo governatore del Fvg  Fedriga non tanto per quello che sta o non  sta facendo, ma mettendo in primo piano una presunta prova della bontà delle politiche della giunta Serracchiani bocciata dagli elettori come se non di più dei livelli nazionali.   “Alle dichiarazioni strumentali, o meglio alle pagliacciate in diretta Facebook di Fedriga, dice infatti Shaurli, risponde la Corte costituzionale che riconosce il lavoro fatto dal centrosinistra per la nostra Regione”. Il segretario regionale del Pd Fvg si riferisce a quanto contenuto nella sentenza della Corte Costituzionale n. 6/2019, depositata l'11 gennaio 2019, in materia di conflitto di attribuzioni tra Regione Sardegna e Stato.  Per Shaurli “ci vengono riconosciuti fatti concreti: non solo i 120 milioni di 'sconto' per il nostro territorio, ben più di quanto concesso ad altre Regioni, ma anche il blocco definitivo dal 2019 di ulteriori prelievi, quelli che furbescamente prova ad intestarsi Fedriga. La Corte reclama anche la necessita di tempi congrui e di una preparazione e visione complessiva sui temi dell'autonomia e delle competenze regionali. Tutte cose che poco hanno a che fare con certe riunioni di partito convocate a palazzo Chigi, del cui esito – conclude - nulla si dice e che peraltro nulla ci fanno portare a casa”. A rafforzare l'analisi del segretario dem, dimostrando che si lavora in continuità almeno dal punto di vista comunicativo,  interviene Salvatore Spitaleri predecessore di Shaurli alla segreteria, componente della Commissione paritetica Stato-Regione FVG: “La Corte costituzionale – spiega - ha certificato che nell'ultima legge di stabilità del Governo Gentiloni il Friuli Venezia Giulia ha goduto di una posizione di vantaggio e particolare riconoscimento”. “Da un'autorità per sua natura terza giunge un lampo di chiarezza sulla correttezza di quanto fatto dalla precedente Amministrazione regionale che – continua Spitaleri – ha ottenuto risultati cospicui sia con la stipula del patto Padoan-Serracchiani sia con l’inertizzazione di altri prelievi statali ai fini dell'equilibrio del bilancio nazionale. Questo a fronte dei soli 15 milioni erogati alla Sardegna”. Per Spitaleri, nella sentenza è degna di nota la posizione di “una questione di metodo nelle relazioni Stato-Regione”, la quale chiarisce che queste non possono essere condizionate da una eccessiva fretta, “con ciò anticipando la stortura dell’attuale termine al 31 gennaio 2019, dato per chiudere la rinegoziazione del patto con il Friuli Venezia Giulia e la stessa Sardegna”. La Consulta inoltre, annota Spitaleri, ribadendo il principio di leale cooperazione, impone allo Stato centrale una temporizzazione ed un divieto di reiterazione di peculiari e gravosi contributi delle Autonomie speciali agli equilibri di bilancio nazionali, particolarmente nel caso di virtuosità delle Autonomie speciali al proprio interno. E di qui, può derivare il fatto che una riproposizione dei famosi 142milioni di ulteriori richieste, scaduti per il 2019, non sia ulteriormente riproponibile”. Un aspetto di particolare rilievo istituzionale - rileva ancora Spitaleri – risiede nel fatto che la Consulta, impartendo alcune indicazioni anche sul metodo delle relazioni Stato-Regione, evidenzia la necessità che, nello stabilire i confini del contributo regionale agli equilibri finanziari centrali, si tenga conto sia delle competenze, attribuzioni ed equilibri finanziari interni per assicurare le funzioni regionali, che del complesso contributo che viene generato e richiesto in ogni singolo territorio. In sostanza, la Corte rende particolarmente rilevante il fatto che la Regione FVG si debba presentare preparata, attrezzata e informata nella trattativa con il Governo centrale e non – conclude - farne semplicemente una interlocuzione politica”. Sarà anche tutto vero, anzi probabilmente lo è, ma finché anziché  parlare ai cittadini dei loro problemi si parlerà solo agli avversari politici,  l'auspicato cambio di rotta nel centrosinistra rimarrà drammaticamente una chimera.

Aspertum

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