Stato-Regioni: Serracchiani, Consulta conferma autonomia finanziaria FVG “Risultato virtuoso in eredità alla giunta Fedriga che oggi si forma”

“E' confermata la linea di ferma e corretta rivendicazione della nostra Giunta, che ha ottenuto ragione dalla Corte costituzionale in materia di rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione, cioè in un ambito decisivo entro cui si tracciano i confini dell'Autonomia regionale. Assieme agli altri aspetti della virtuosa gestione delle Finanze regionali, lasciamo anche questo risultato in eredità alla giunta Fedriga che oggi si forma, con l'auspicio che i talenti ricevuti saranno fatti fruttare e non sepolti in attesa che si riproducano da sè”. Lo ha affermato la deputata del Pd Debora Serracchiani, già presidente del Friuli Venezia Giulia, commentando la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato tre disposizioni della Finanziaria del 2017, tra cui una riguarda il blocco dell'avanzo di amministrazione e del fondo pluriennale vincolato degli enti territoriali a partire dal 2020, e le altre due riguardano la spettanza allo Stato dei proventi delle sanzioni a carico degli enti locali delle Province di Trento e Bolzano e del Friuli Venezia Giulia nonché il mancato conguaglio Imu in favore del Friuli Venezia Giulia.
“La materia oggetto della sentenza contiene degli aspetti di tecnicità finanziaria ma – ha spiegato Serracchiani - è molto concreta e sarà percepibile agli effetti pratici in quanto, ad esempio nel caso del sovragettito IMU, è stata determinata una contrazione delle risorse fiscali a disposizione della Regione in assenza di qualsiasi meccanismo compensativo. Toccherà alla giunta Fedriga concordare con lo Stato modalità e tempistiche per la restituzione alla Regione, e quindi alle Comunità locali del suo territorio, delle somme trattenute in eccedenza dallo Stato. Si parla di decine di milioni di euro”.
Per Serracchiani “sono molto importanti anche le parti della sentenza che riguardano l'avanzo di amministrazione e il Fondo pluriennale vincolato, in quanto ai rapporti finanziari tra Stato e Regione si attribuisce certezza e chiarezza, senza le quali non vi può essere l'esercizio di una vera autonomia”.

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