Stop Mercatovecchio per Pittoni “consentirà il coinvolgimento dei cittadini” per Honsell è invece una iattura

«E' una buona notizia che il Tar abbia sospeso le procedure per la pedonalizzazione di via Mercatovecchio. Si riuscirà così forse a discutere in tempo utile la nostra mozione, che punta a coinvolgere i cittadini nelle scelte sulla storica via, e che attende dallo scorso febbraio di essere presa in considerazione». Lo afferma Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco e presidente regionale del Carroccio. «Sconcerta – aggiunge Pittoni – che per via Mercatovecchio l'amministrazione si sia mossa in totale autonomia, mentre per i passaggi a livello il sindaco si è seduto addirittura al tavolo dei relatori in occasione della presentazione dell'inutile (e poi, s'è visto, pure impraticabile) referendum per domandare agli udinesi se sono d'accordo a togliere le barriere che ostacolano i loro spostamenti, che è come chiedere se fa loro piacere che vengano coperte le buche delle strade? Perché improvvisamente (dopo 9 anni!) tanta fretta sul riassetto del centro storico, quando poi - al contrario - ogni scusa è buona da parte di Honsell per far slittare la soppressione della tratta ferroviaria cittadina, firmando addirittura un protocollo d'intesa con Rfi che rimanda a non si sa quando la dismissione dei binari che tagliano in due la città? La nostra mozione su Mercatovecchio inpegna l'amministrazione a offrire ai cittadini “la possibilità da una parte di valutare i due progetti pagati con soldi loro ma mai resi noti nei dettagli, e dall'altra di verificare preventivamente, in periodi da concordare, le conseguenze dell'eventuale chiusura definitiva o della completa riapertura”».
Di parere diametralmente opposto il sindaco Furio Honsell che usa i termine “sgomento” e amareggiato dal rinvio. «Rimango sgomento nell'apprendere della decisione del Tar di rimandare di due mesi e mezzo la decisione in merito a via Mercatovecchio. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una profonda incertezza su chi abbia l'autorità amministrativa. Alla fine si è deciso di non decidere e il cittadino subisce i ritardi che ne derivano». Una scelta che di fatto porta a uno slittamento dell'avvio dei lavori, fissato, dopo l'assegnazione della gara alla ditta EdilCostruzioni Group srl, per la fine di Friuli Doc ma quello che forse più lascia sgomenta la maggioranza è il fatto che l'inaugurazione che poteva avvenire nella quasi concomitanza della scadenza elettorale sarà invece appannaggio del nuovo sindaco.