Stop5G la posizione dei Comitati delle provincie di Udine e Pordenone

In una nota dei Comitati spontanei Stop5G Udine e prov. e Stop5G Pordenone si legge: "L’incontro con sindaci e amministratori delle province di Udine e Pordenone svoltosi lo scorso 12 novembre è stato molto partecipato, infatti erano presenti per la provincia di Udine: Udine, Remanzacco, Moimacco, Cividale del Friuli, Savogna, Trivignano Udinese, Codroipo, Pradamano, Fagagna, Ampezzo, Mereto di Tomba, Gemona del Friuli, Reana del Rojale, per la provincia di Pordenone: Pordenone, Roveredo in Piano, Fontanafredda, Spilimbergo, Sequals, Prata di Pordenone, Vivaro, Chions, Meduno.
E’ evidente, prosegue la nota, l’interesse degli amministratori locali di comprendere che cos’è il 5G e i rischi dell’inquinamento elettromagnetico. L’incontro è stato l’occasione di parlare con tecnici ed esperti che si dedicano da molti anni all’inquinamento elettromagnetico, inquinamento invisibile ma non per questo privo di effetti dannosi per l'Uomo e per l'Ambiente. E’ emersa la complessità del tema, la mancanza di informazioni per molti e sicuramente le difficoltà per gli amministratori locali di trovare il modo di agire in difesa dei Cittadini. Lo Stato centrale, affermano i comitati,  non è più un riferimento, perché il Ministero della Salute è totalmente assente e
l’Istituto Superiore di Sanità ha scelto un percorso totalmente prono alle multinazionali. Inoltre le recenti modifiche normative limitano ancora di più le possibilità di azione dei sindaci, lasciando invece invariata la responsabilità degli stessi". Che fare in una situazione come questa? Si chiedono i comitati. Gli esperti hanno invitato i sindaci a fare dei regolamenti comunali ragionati, a verificare la situazione attuale dell’inquinamento elettromagnetico nel proprio territorio, anche attraverso la collaborazione tra comuni, oltre a informare i cittadini dei rischi di questa forma di inquinamento. I nostri comitati proseguono l’azione di informazione e diffusione di notizie scientificamente fondate, con l’obiettivo di facilitare il lavoro degli amministratori locali a tutela della Salute e dell'Ambiente, e di informare sempre più tutte le persone dei rischi del 5G e della tecnologia wireless nel suo complesso. Ogni Cittadino informato e consapevole del rischio a cui va incontro può attivarsi e far valere il suo ruolo presso le istituzioni. Come Comitati non siamo contrari alla tecnologia, ma alla modalità in cui questa viene proposta, promuoviamo lo sviluppo della tecnologia via cavo e limitiamo al massimo l’uso della tecnologia senza fili".

La nota è firmata da Comitati spontanei Stop5G Udine e prov. e Stop5G Pordenone, con il sostegno dei comitati spontanei Stop5G Pordenone Provincia, Roveredo in Piano, Sequals, Spilimbergo, Sacile, Remanzacco, Gemona, Friuli Collinare, Manzano, Cividale del Friuli, Martignacco, Pasian di Prato, Cassacco, Buttrio, No5G Grado