Storico romano Alfredo Maria Barbagallo: “Il Friuli promuova turisticamente la propria storia”

Grande concorso di pubblico al “Contarena” di Udine nella festività dei Santi Patroni per la conferenza di presentazione dei decennali studi di uno storico romano indicanti straordinariamente l'area aquileiese-friulana come fulcro della vicenda storica della reliquia del Santo Graal e del mitico Re Artù. Per iniziativa del civismo di Udine raccordato attorno al movimento euroregionalista del Fogolâr Civic, in occasione della locale festa patronale, il 12 luglio 2018, si è tenuta, presso lo storico Caffè Contarena, la prima pubblica presentazione dei decennali studi dello storico romano Alfredo Maria Barbagallo: una conferenza dal titolo “Il Graal ad Aquileia tra epica e realtà. Prospettive territoriali di sviluppo culturale glocale”, ampiamente riconnessa, nei temi, ai tradizionali riferimenti al ruolo di Udine quale “Nuova Aquileia” cui tale ricorrenza richiama da sempre. Lo studioso, autore anche di due recenti, preziose, pubblicazioni riguardanti la storia generale delle reliquie cristologiche, ha potuto esporre, così, i punti salienti della sua ricerca di diretta attinenza alla realtà aquileiese-friulana, avanzando supportate ipotesi in ordine ai molteplici legami tra Aquileia e le controverse vicende storiche del calice del Golgota oltreché di quelle alla base del celebre mito arturiano, prospettando con ciò auspicabili sviluppi di un comparto turistico culturale in grado di accogliere importanti flussi confluenti ora verso altri Paesi e località connessi alle tematiche summenzionate. Quindi, lavoro qualificato per tanti giovani e non soltanto! Ecco perché, nel giugno scorso, Barbagallo si era già esplicitamente rivolto all'Amministrazione comunale di Udine, riferimento significativo per l'intera Friulanità anche in funzione supplente di quella che fu la metropoli aquileiese, ed ha dichiarato di voler incalzare attraverso una petizione invitante il Comune a chiedere verifica al mondo accademico riguardo alle ipotesi avanzate. A tal proposito, il presidente del Fogolâr Civic, prof. Alberto Travain, primo promotore dell'evento culturale, anche alla guida del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” oltreché delegato presidenziale del Club per l'Unesco di Udine, ha pubblicamente consigliato lo storico di evitare di circoscrivere la destinazione della suddetta istanza solamente ad un ateneo, scontatamente quello di Udine, per riferirsi, invece, ad un ventaglio ampio di università, possibilmente rappresentativo di quella che fu l'Europa aquileiese o semplicemente l'“Euroregione” odierna: “Una 'competizione' tra atenei potrà certamente fornire maggiori garanzie di ricezione e riscontro all'istanza di considerazione scientifica da inviarsi” ha sostenuto Travain, affermando come comunque un'ipotesi culturale faccia cultura non dal momento in cui è verificata, ma dall'attimo in cui si propone, riducendo così l'eventuale vaglio accademico a fatto secondario rispetto, invece, ad un auspicabile appoggio politico-amministrativo, democraticamente rappresentativo di un territorio, dei suoi interessi e delle sue ambizioni. Dopo l'introduzione del prof. Travain, in buona “marilenghe” friulana, hanno preso la parola, per un cordiale indirizzo di saluto, in rappresentanza di diverse anime ed espressioni del civismo culturale udinese, il “cameraro” presidente dell'Arengo popolare locale, prof.ssa Renata Capria D'Aronco, il “capitano” paliesco della città, sig.ra Annamaria Gisolfi, il “cappellano” del Fogolâr Civic, don Tarcisio Bordignon, che, tra le altre, ha letto l'antica sequenza della passione dei Santi Patroni aquileiesi-udinesi Ermacora e Fortunato, aggancio prezioso ad una tradizione di fede che, sin dal 2000, il movimento fogolarista cerca di tradurre inclusivamente anche in chiave laica. Dopo l'applaudita conferenza di Barbagallo, è seguito proficuo dibattito, concluso dal delegato del Fogolâr Civic per i rapporti con il territorio, sig. Maurizio Di Fant. Presenti, tra le autorità religiose e civili, l'arciprete del Duomo di Udine, mons. Luciano Nobile e il vicepresidente del Consiglio Comunale, prof.ssa Elisabetta Marioni. Variegata la rappresentanza del civismo e dell'associazionismo. Del Consiglio arengario sono intervenuti anche i due procuratori arch. Amerigo Cherici e dott.ssa Maria Luisa Ranzato, nonché i consiglieri sig.ra Jolanda Deana, sig.ra Luisa Faraci, dott. Carlo Alberto Lenoci, sig.ra Luigina Pinzano. Del Fogolâr Civic, oltre a quelli citati, hanno presenziato all'incontro i sodali sig.ra Manuela Bondio, sig. Attilio Calligaro, sig.ra Marisa Celotti, sig.ra Milvia Cuttini, sig.ra Paola Taglialegne, sig.ra Mirella Valzacchi. Del Club per l'Unesco di Udine, erano presenti, oltre alla citata presidente D'Aronco, la sig.ra Renata Marcuzzi, il sig. Giovanni Papinutti ed il prof. Giorgio Vello. Il sig. Mario Rizzi è intervenuto in rappresentanza del Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti”. Presente anche la sig.ra Laura Paviotti, portavoce storica del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione” nonché le signore Annamaria Gisolfi e Michela Grimaz dell'Associazione Antico Borgo Aquileia. Tra il Graal ed Artù, quindi, sappia il Friuli promuovere turisticamente la propria eccezionale storia: questi il massaggio e l'auspicio sinceri promananti dall'iniziativa voluta da tanto civismo locale nel giorno dei Santi Patroni di Udine “Nuova Aquileia”. Segnali di apertura in tale direzione sono già giunti dal nuovo governo cittadino presieduto dal sindaco prof. Fontanini. Alle prossime settimane, gli eventuali sviluppi conseguenti.