Storie di confine a Cividale del Friuli  tra memoria, racconto e teatro: una serata lungo i cammini culturali d’Europa

@Metod Blejec

Dopo la tappa inaugurale a Topolò, il cammino artistico e culturale di E for Europe — articolata iniziativa del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up — prosegue mercoledì 9 luglio a Cividale del Friuli, nel cuore delle Valli del Natisone, con una tappa realizzata in collaborazione con il Centro Studi Nediža, uno dei partner dell’iniziativa, e con il Comune di Cividale del Friuli.

Il progetto, ideato e promosso da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è realizzato in collaborazione con partner sloveni e italiani — ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru / Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En‑Knap Lubiana e Lendhauer‑Verein zur Belebung des Lendkanals — e con il sostegno di Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Sarà proprio lo spirito del lavoro di ricerca del Centro Studi Nediža sulle popolazioni di origine e lingua slava, di valorizzazione di una società formata da più comunità e di restituzione critica, a guidare la serata di mercoledì, pensata come un percorso immersivo tra luoghi simbolici e memoria del paesaggio.

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Alle 19:30, con ritrovo presso la Chiesa dei Santi Pietro e Biagio (Piazzetta San Biagio, 11), il pubblico sarà accompagnato in una passeggiata ad anello di circa 1,5 km nel Borgo Brossana, attraversando la Porta del Patriarcato e la Calle della Giudea. A guidare il cammino sarà Giorgio Bankič, scrittore, giornalista pubblicista e autore di saggi sulla storia, la cultura e le tradizioni degli sloveni della Benecia / Slavia friulana. La sua ricerca si concentra sulla riscoperta della dignità e della ricchezza culturale di una piccola comunità al confine, con uno sguardo profondo e sensibile alle trasformazioni del territorio e della lingua.

Alle 21:00, al termine della passeggiata, è previsto un brindisi offerto dagli organizzatori.

A seguire, alle 21:30, prenderà il via lo spettacolo teatrale Sui sentieri per l’Europa, che unisce narrazione, musica e danza per raccontare in forma artistica le storie di confine e le voci dei margini, portando in scena un’Europa vista dai suoi bordi, attraversata da memorie personali e collettive. La performance teatrale e di danza scritta e interpretata da Mattia Cason vede la partecipazione di Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun’im. Nasce dall’intreccio di testimonianze contemporanee, mitologia e memoria storica. Il testo dell’autore siriano Muhammad ‘Abd al-Mun’im, rifugiato in Slovenia, si fonde con quello di un anonimo autore arabo del XV secolo che narra le avventure di Alessandro Magno. È un racconto teatrale, coreografico e cinematografico che invita a riscoprire la centralità delle migrazioni nella storia d’Europa, come chiave per costruire una comunità più inclusiva, solidale e transnazionale.

Tutti gli appuntamenti di progetto “e for Europe” sono a partecipazione libera e gratuita.

Per informazioni: +39 328 1547471

 

I protagonisti

 

MATTIA CASON Danz-attore, coreografo e regista, ha vinto il Premio Scenario 2021 per Etiopjke/Le Etiopiche. È direttore artistico della compagnia di danza contemporanea En-Knap di Lubiana, Antropologo appassionato di Unione Europea, ne esplora l’immaginario, cercando di restituirlo attraverso il linguaggio prelogico del corpo.

 

ALESSANDRO CONTE Attore, drammaturgo e “artigiano socio-culturale”. Attualmente si dedica allo studio degli habitat e del dialogo tra umani e non-umani.

 

MUHAMMAD ‘ABD AL-MUN‘IM. Editore, scrittore e poeta siriano. Nel gennaio 2016 è stato costretto a lasciare il suo paese a causa della guerra civile. Ha trovato rifugio a Lubiana, dove tuttora risiede. Nel romanzo Ala Durūbi Awrūba (Sui sentieri per l’Europa), da cui lo spettacolo prende il nome è stato appena pubblicato in traduzione slovena dalla casa editrice GOGa con il titolo “Kukavičji mladič”.

 

Il CENTRO STUDI NEDIŽA opera fin dal 1972 sul territorio di confine delle Valli del Natisone, con attività che spaziano dall’ambito educativo e sociale a quello più propriamente culturale e di ricerca. A partire dalla fine degli anni Novanta, l’associazione si è distinta per il recupero di archivi fotografici familiari e filmati amatoriali, per documentare il patrimonio materiale e immateriale della Slavia friulana. Le sue azioni intrecciano arte contemporanea, ricerca etnografica e memoria collettiva, ricombinando i materiali raccolti in nuove forme di narrazione attraverso mostre, pubblicazioni, installazioni e documentari.