Successo per l’iniziativa universitaria: I social media ai tempi del COVID-19 Confronto Italia-Cina

Si è svolto il primo evento online in teledidattica dell’Università di Udine, aperto al pubblico con un collegamento dalla Cina, in cui si è esposta la fruizione dei social media durante l’epidemia di COVID-19.

Il dottore di ricerca Emanuele Gatti ha portato la sua esperienza di psicologo attraverso il web agli studenti di Relazioni Pubbliche di Gorizia e ad un pubblico più esteso, che ha seguito da altre parti di Italia l’incontro.

Dopo aver introdotto lo scenario tecnologico iperconnesso e monitorato nella Cina moderna ha parlato delle condizioni di vita e della gestione dell’emergenza durante la quarantena, confrontandoli con la situazione italiana.

Ad aprire l’incontro il saluto della direttrice del Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società, prof.ssa Antonella Riem, che ha sottolineato l’importanza della responsabilità nell’utilizzo del web.

È seguito il videomessaggio del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che ha portato a nome della cittadinanza i ringraziamenti alla Croce Rossa Italiana (online la presidente FVG) e ha parlato di come la formazione a distanza sia un argomento di interesse da sempre, oggi ancora di più, auspicando che possa da necessità diventare virtù. Il primo cittadino ha inoltre rassicurato che la situazione a Gorizia è sotto controllo. Infine, ha sottolineato il suo impegno nell’informare e rassicurare i cittadini sull’evoluzione della situazione attraverso i canali social concludendo il suo messaggio con l’augurio di uscire presto e più forti da questa situazione di criticità.

Ha chiuso la parte introduttiva la presidente della Croce Rossa Italiana del Friuli Venezia-Giulia, Milena Cisilino, che ha descritto come la sua associazione stia sperimentando l’aggiornamento online degli operatori sulla protezione degli utenti. Ha riportato come “tenere alto il livello di attenzione sulle procedure corrette, senza esasperare paure, è vitale per la continuità del lavoro che stiamo facendo”, così come la comunicazione esterna che serve a preparare alla sicurezza e al rispetto delle regole di igiene e protezione previste dal Ministero Salute. In chiusura ha ricordato: “Anche i nostri operatori sono soggetti a stress emotivo, per questo il servizio di supporto psicologico svolto dagli psicologi CRI è fondamentale”.

Emanuele Gatti ha iniziato l’incontro descrivendo la grande area metropolitana di Shenzhen, città moderna, sede delle principali compagnie tecnologiche cinesi. La realtà cinese, a livello culturale e digitale è molto diversa da quella italiana e attualmente si sta assistendo ad un flusso migratorio dalle campagne alla città, dove le condizioni di vita sono di qualità superiori dove il contesto culturale è molto diverso. In questo contesto difficile da comprendere, si è sviluppato il Corona virus. Durante la quarantena, Wechat è diventata la finestra sul mondo. Si è riscontrato quindi il problema relativo alla diffusione delle informazioni e la criticità nella comprensione dei dati. Da qui la riflessione sulle fakenews e la necessità di informarsi presso fonti ufficiali e autoritarie. Oltre all’utilizzo di questa piattaforma come finestra sul mondo, si è parlato del telelavoro e delle difficoltà che comporta questa modalità, in particolare in connessione al concetto di spazio e luogo e alla mancanza dell’aspetto relazionale.

L’incontro rientra all’interno dell’insegnamento di Comunicazione mobile e dei nuovi media, del prof. Strizzolo, coadiuvato dalle studentesse dott.ssa Maria Mattaloni, Federica Vassallo e da Federica Giordano, per l’UniFerpi-Gorizia (la sezione universitaria-giovani della Federazione Relazione Pubblica Italiana).