“Sviluppo impresa” ddl regionale 80, mondo delle cooperative disponibile ad essere parte attiva nella definizione del progetto

Apprezzamento è stato espresso relativamente al Disegno di Legge n. 80, meglio noto come
SviluppoImpresa, da ACI FVG (Alleanza delle Cooperative regionale che riunisce Agci,
Confcooperative e Legacoop).
In un documento inviato alla II Commissione Permanente, il mondo della cooperazione regionale si
è reso disponibile a farsi parte attiva attraverso una serie di proposte.
Particolarmente gradita, in quanto sostanziale e qualificante, è l’incentivazione della partecipazione
dei lavoratori alla gestione di impresa prevista all’art. 41.
La ratio della norma, già nella sua stesura preliminare, appare chiara nel voler spingere verso
comportamenti e azioni che valorizzino il ruolo del lavoratore in termini di partecipazione e
protagonismo alla gestione dell’impresa. Saranno in sintesi incentivate le imprese che adotteranno
pratiche di condivisione nella gestione aziendale storicamente tipiche del mondo cooperativo.
Se appare corretto che tale incentivo sia “riservato” alle imprese escludendo le cooperative, in
quanto tale aspetto è già oggi principio fondativo dell’esperienza del socio-lavoratore in
cooperativa, allora è ragionevole pensare che si possano prevedere dei meccanismi premianti per le
esperienze innovative, concrete e misurabili, atte a rendere ancora più consistente il processo
democratico interno. Infatti, considerato che nelle cooperative esiste il tema della relazione tra socilavoratori e dipendenti, si propone di incentivare la presenza dei primi al fine di aumentare le
cooperative a mutualità prevalente – parametro misurato e verificabile nell’attestato di Revisione di
ogni impresa cooperativa.
Si suggerisce, inoltre, l’introduzione di una misura che premi le cooperative per il rafforzamento,
l’aggregazione dimensionale e la creazione di nuove realtà cooperative anche da aziende in crisi
generazionale o imprenditoriale (Workers Buyout).
Apprezzamento viene espresso per la proposta del “Tavolo permanente per il sistema produttivo
regionale”, a cui devono partecipare le rappresentanze sindacali e datoriali allo scopo di attuare
obiettivi programmatici che concorrano a completare un quadro di opportunità per le imprese
regionali.
Positivamente è giudicata la costituzione del “Fondo regionale di garanzia per le imprese e le nuove
attività economiche” dal momento che potrà intervenire a cogaranzia di tutti i Confidi regionali,
compreso quello della cooperazione.

Sul piano propositivo, ACI FVG chiede di poter incentivare la nascita di “imprese del sapere” visto
che i servizi professionali svolgono sempre di più un ruolo importante ai fini del miglioramento
della competitività dell’economia (in questo contesto si inserisce l’opportunità di creazione di
società cooperative, formate da professionisti) e di imprese di Comunità (realtà già affermate in
Italia come risposta ad alcuni dei problemi susseguenti a spopolamento e degrado sociale).
Infine, relativamente alle misure di sostegno previste per la realizzazione di progetti e iniziative di
sviluppo sostenibile, si chiede di inserire altri criteri di premialità oltre a quelli previsti per favorire
e dare la priorità ai progetti che prevedano l’utilizzo di risorse naturali locali e l’utilizzo di materiali
di produzione regionale.

Nota su DDL 80 ACI